PICCOLI GRANDI LIBRI  UN MONDO DI GRAZIA
Letture dal midrash sui Salmi Midrash Tehillim

Introduzione, traduzione e note
a cura di Alberto Mello, monaco di Bose

EDIZIONI QIQAJON 1995
COMUNITÀ DI BOSE

L'uomo non sta in piedi
né per la sua ricchezza, 
né per la sua sapienza, né per la sua forza.
Che cosa dunque lo fa stare in piedi?
La sua preghiera.

Midrash
Tehillim
142,1
INTRODUZIONE
1. Un mondo di grazia
2. Il midrash sui Salmi
3. Procedimenti ermeneutici
a) Una parola significa più cose
b) Due parole non significano la stessa cosa
4. David, l'uomo dei salmi
5. Il Dio che ascolta la preghiera
6. Grazia e redenzione
7. Quarantanove porte
LIBRO I LIBRO II LIBRO III LIBRO IV LIBRO V
1. Beato l'uomo
2. La generazione del Messia
3. Al vincitore con arpe
4. L'errore di David
5. Ciò che manca agli angeli
6. Il Signore prova il giusto
7. Una salvezza crescente
8. I due bastoni
9. Di David, salmo
10. Affidare l'anima
11. Giudicami, Signore
12. Luce nella luce
13. Ma senza collera
14. Speranza dopo speranza
15. Beato chi ha cura del debole
16. Lodabile molto
17. "El, Elohim, JHWH"
18. Secondo la tua grazia
19. Pietà di me, o Dio, pietà di me
20. Tua è la grazia
21. Nel deserto di Giuda
22. Tu che ascolti la preghiera
23. Il servizio di Dio
24. Anche per i ribelli
25. Con tutto il corpo

 

 

26. Buono verso Israele
27. Ricordo di Dio
28. Amore per la terra
29. "Chasidut"
30. Un mondo di grazia

 

 

 

 

31. Preghiera di Mosè
32. I tre canti
33. Il regno dei cieli
34. In un modo o nell'altro
35. Cinque mondi
36. I peccatori cesseranno
37. Lui solo sa

 

 

 

38. Non più servi del faraone
39. Amore e ascolto
40. Grazia per sempre
41. Le porte della giustizia
42. Stupore
43. Semplici come una colomba
44. Cantico delle salite
45. La città unita a se stessa
46. Su una colonna sola
47. La mia destra si dimentichi
48. Il Signore ama i giusti
49. Un canto nuovo

 

LIBRO II

 SU  16. Lodabile molto

Canto. Salmo dei figli di Core.
Grande è il Signore e lodabile molto
nella città del nostro Dio,
(nel) suo monte santo
(Sal 48,1-2).

 Gli angeli, ministri di Dio, hanno detto: "Dal sorgere del sole al suo tramonto grande è il mio Nome tra le genti, e in ogni luogo è offerto incenso al mio Nome e un'oblazione pura, perché grande è il mio Nome tra le genti, dice il Signore delle schiere" (Ml 1, 11).
I figli di Core invece dicono: "Grande è il Signore e lodabile molto nella città del nostro Dio, (nel) suo monte santo". Sarebbe a dire che il nostro Dio è grande solamente nella sua città? Certo no, ma i figli di Core affermano che il Signore è grande particolarmente per quello che ha fatto nella sua città e nel suo santuario. Così infatti si dice: "Il Signore in Sion è grande, ed è pure alto su tutti i popoli" (Sal 99,2). Vale a dire che nella sua città egli ha fatto molto, mentre tra i popoli non ha fatto altrettanto. E inversamente si dice: "Se io comincio a fare il male proprio nella città sulla quale è stato invocato il mio Nome, voi pretendereste di rimanere impuniti?" (Ger 25,29) (8). Perciò: "Grande è il Signore e lodabile molto nella città del nostro Dio, (nel) suo monte santo".

 [8] C'è una precedenza di Sion, nel bene come nel male.

 

17. "El, Elohim, JHWH"

Salmo di Asaf.
Dio (EI), Dio (Elohim), il Signore (JHWH)
ha parlato e convocato la terra
dal sorgere del sole al suo tramonto.
Da Sion, perfetta bellezza,
Dio (Elohim) appare
(Sal 50,1-2).

"Dio, Dio, il Signore ha parlato e convocato la terra". Alcuni giudeo-cristiani (minim) chiesero a Rabbi Salmaj: Come mai sta scritto: "Dio, Dio, il Signore"? Rispose loro: Non sta scritto "hanno parlato e hanno convocato la terra" , bensì: "ha parlato e convocato la terra". (Dopo che essi se ne furono andati), i suoi discepoli gli dissero: Maestro, costoro hai potuto respingerli anche solo con una canna incrinata, ma a noi che cosa rispondi? Egli disse loro: In realtà, sono tutti e tre un unico nome, come se uno dicesse: Artista, costruttore, architetto. E perché qui il nome del Santo - benedetto sia - viene ripetuto tre volte? Questo insegna che il Santo - benedetto sia - ha creato il suo mondo con questi tre nomi, che corrispondono alle tre facoltà per mezzo delle quali il mondo è stato creato: la sapienza, l'intelligenza e la conoscenza, come è detto: "Il Signore ha fondato la terra con sapienza, ha fissato i cieli con intelligenza, dalla sua conoscenza sono stati aperti gli abissi" (Pr 3,19-20). Con queste stesse facoltà venne pure edificata la tenda del convegno e la dimora (del deserto), come è detto: "Io ho riempito (Bezal'el) dello spirito di Dio, di sapienza, intelligenza e conoscenza, per realizzare qualunque tipo di lavoro" (Es 31,3).
Un altro passo analogo è il seguente: "Perché il Signore (JHWH) tuo Dio (Elohim) è un fuoco divorante, un Dio (El) geloso" (Dt 4,24). E così pure i figli di Gad hanno detto: "Dio, Dio, il Signore (El, Elohim, JHWH)! Dio, Dio, il Signore (El, Elohim, JHWH)! Lui lo sa, ma anche Israele lo sappia!" (Gs 22,22). Come mai hanno ripetuto due volte "El, Elohim, JHWH"? Perché con questi tre nomi fu creato il mondo, e con questi stessi tre nomi, "El, Elohim, JHWH", venne pure data la Torà, come è detto: "Io sono il Signore (JHWH) tuo Dio (Elohim), un Dio (El) geloso" (Dt 5,9). Per questo sta scritto: "Dio, Dio, il Signore ha parlato e convocato la terra" .

 

18. Secondo la tua grazia

Al vincitore. Salmo di David
quando venne da lui il profeta Natan
dopo che si era unito a Betsabea.
Pietà di me o Dio, secondo la tua grazia,
secondo l'abbondanza delle tue misericordie
cancella le mie colpe
(Sal 51,1-3).

"Pietà di me o Dio, secondo la tua grazia". A chi somigliava David? A un uomo affetto da una piaga. Andò dal medico, e questi gli disse: Tu non potrai guarire. La tua piaga è grande e i soldi che hai in tasca sono pochi. Allora lo supplicò: Ti prego, prendi tutto il denaro che ho, e quello che manca metticelo tu. Fammi grazia e abbi misericordia di me. Così disse David al Santo - benedetto sia -: "Pietà di me o Dio, secondo la tua grazia". Tu sei misericordioso, e "secondo l'abbondanza delle tue misericordie cancella le mie colpe". Già mi hai usato molta grazia, "mostrami ancora le tue grazie, tu che salvi quanti sperano" (Sal 17,7). Da te viene la guarigione: se la mia piaga è grande, mettici sopra una grossa benda, come sta scritto: "Lavami a fondo dalla mia iniquità, e purificami dal mio peccato" (v. 4). Da questo versetto si impara che chi commette una trasgressione si rende impuro come se toccasse un morto, e si può purificare soltanto con l'issopo. Infatti anche David dice così: "Fammi espiare il mio peccato con l'issopo e sarò purificato, lavami e sarò più bianco della neve" (v. 9). Forse che David si era reso impuro? No, ma aveva profanato la sua anima con l'iniquità, come egli stesso confessa: "Il mio cuore dentro di me è profanato" (Sal 109,22). Da tutto ciò si impara che chiunque riconosce di avere peccato, se chiede perdono ed è preso da timore, e ne parla con il Santo - benedetto sia -, il Santo - benedetto sia - gliela perdona. Se invece uno, dopo aver commesso un peccato, lo calpesta sotto i piedi per distoglierlo dagli occhi, il Santo - benedetto sia - gliela fa espiare ... Per questo si dice: "Perché le mie colpe le conosco, e il mio peccato è sempre davanti a me" (v. 5).
"Per te solo ho peccato e ho fatto ciò che è male ai tuoi occhi, affinché tu sia considerato giusto quando parli" (v. 6). A chi era simile David? A uno che si era fratturato ed era andato dal medico. Il medico rimase stupefatto e gli disse: Mi dispiace per te, ma la tua frattura è molto grave. Allora l'uomo che si era fratturato gli rispose: Ti dispiace per me? Non è forse per te che mi sono fratturato, dal momento che l'onorario è tuo? Così David disse al Santo - benedetto sia -: "Per te solo ho peccato!". Quando chiederai ai peccatori di fare penitenza, se avrai perdonato me, anche loro si riconcilieranno con te e guarderanno tutti a me, e io testimonierò davanti a loro che tu accogli la loro conversione. Così infatti dice il Santo - benedetto sia -: "Ecco l'ho posto come testimone per i popoli" (Is 55,4). E non io soltanto, ma anche tutto Israele, come è detto: "Voi siete i miei testimoni, oracolo del Signore, e il mio servo che io mi sono scelto" (Is 43,10).

 

19. Pietà di me, o Dio, pietà di me

Al vincitore. "Non distruggere".
Mikhtam di David quando fuggì
di fronte a Saul nella caverna.
Pietà di me, o Dio, pietà di me
perché in te si rifugia la mia vita.
Mi rifugio all'ombra delle tue ali
fino a che sia passata la calamità
(Sal 57,1-2).

"Pietà di me, o Dio, pietà di me". Perché si dice due volte "pietà di me"? "Pietà di me" affinché io non cada nelle mani di Saul, perché se cadessi in mano sua certamente non mi risparmierebbe. Ma "pietà di me" affinché neppure Saul cada in mano mia, perché l'impulso del male non mi seduca inducendo mi a ucciderlo. Perciò si dice (due volte): "Pietà di me, o Dio, pietà di me. Mi rifugio all'ombra delle tue ali fino a che sia passata la calamità", cioè l'ostilità di Saul.
Altro commento. "Pietà di me" perché io non inciampi in una trasgressione, e "pietà di me" perché se avessi - Dio non voglia - commesso un peccato, "in te si rifugia la mia vita", cioè io possa fare penitenza "fino a che sia passata la calamità": fino a quando tu non abbia perdonato le mie iniquità.

 

20. Tua è la grazia 

Una parola ha detto Dio,
due ne ho udite:
a Dio appartiene la forza
e tua, Signore, è la grazia.
Infatti tu renderai a ciascuno
secondo le sue opere
(Sal 62,12-13).

"Tua, Signore, è la grazia. Infatti tu renderai a ciascuno secondo le sue opere". Che cosa significa: "tua è la grazia"? Rabbi Jehudà e Rabbi Nechemjà. Rabbi Jehudà dice: La virtù non è sterile e produce dei frutti, come è detto: "Dite (al) giusto che (vedrà) il bene, perché mangeranno il frutto delle loro azioni" (Is 3,10). La trasgressione invece è sterile, come è detto: "Tua, Signore, è la grazia. Infatti tu renderai a ciascuno secondo le sue opere" .
Supponiamo che un uomo abbia compiuto dieci opere buone e dieci trasgressioni. Forse che esse si neutralizzano? No! Il Santo - benedetto sia - non permette che sia così, ma prima gli fa pagare le sue trasgressioni, e poi lo ricompensa per le sue buone opere. I nostri maestri insegnano che i meriti dell'uomo egli li ricompensa bene, ma non è puntiglioso con lui circa le sue trasgressioni. Vale a dire che non esige il pagamento minuzioso di tutti i suoi peccati, trasgressione per trasgressione. Come è detto: "Tu, nostro Dio, ci hai punito meno di quanto avrebbero meritato le nostre iniquità" (Esd 9,13). E anche qui si dice: "Infatti tu renderai a ciascuno secondo le sue opere". Che cosa significa: "secondo le sue opere"? Se un uomo pensa di commettere una trasgressione, ma non la commette, il Santo - benedetto sia - non gliela ascrive fino a che non 1'abbia commessa. Se invece pensa di compiere un' opera buona, ma poi se ne astiene e non la compie, il Santo - benedetto sia - gliela ascrive come se l'avesse compiuta.

 

21. Nel deserto di Giuda

Salmo di David
quand'era nel deserto di Giuda.
O Dio, tu sei il mio Dio:
all'aurora ti cerco.
Di te ha sete l'anima mia
anela a te la mia carne
in terra arida, esausta,
senza acqua
(Sal 63,1-2).

"Salmo di David quand'era nel deserto di Giuda". A questo corrisponde l'altro passo, che dice: "Signore, nell'angoscia ti hanno cercato; in silenzio ti hanno pregato, mentre la tua correzione era su di loro" (Is 26,16). Quand'è che Israele ricerca il Santo - benedetto sia -? Quando essi si trovano nell' angoscia, come è detto: "Nella mia angoscia ho gridato al Signore" (Sal 18,7). Così pure David, ogni volta che entrava in angoscia, si rivolgeva al Santo - benedetto sia -. Infatti si dice: "Salmo di David, quando fuggiva di fronte a suo figlio Assalonne" (Sal 3,1); "Quando gli Zifei vennero a dire a Saul: David si nasconde presso di noi" (Sal 54,2); "Quando Doeg l'idumeo venne ad annunziare a Saul: David si è rifugiato in casa di Achimelek" (Sal 52,2); "Quando fuggì di fronte a Saul nella caverna" (Sal 57,1). E anche qui si dice: "Quand'era nel deserto di Giuda". Non sta scritto: "Salmo di David quand'era re", ma "quand'era nel deserto di Giuda". Allo stesso modo egli dice: "Nella tribolazione ho gridato al Signore" (Sal 118,5); "Nel giorno del timore io confido in te" (Sal 56,4); "Bene per me essere stato umiliato per imparare le tue decisioni" (Sal 119 ,71). Perciò anche qui sta scritto: "Salmo di David quand'era nel deserto di Giuda".

 

22. Tu che ascolti la preghiera

Al vincitore. Salmo di David cantato.
Per te il silenzio è una lode
o Dio, in Sion, e per te si adempie ogni voto.
Tu che ascolti la preghiera
fino a te ogni carne verrà
(Sal 65,1-3).

"Tu che ascolti la preghiera, fino a te ogni carne verrà". Non e detto "ogni uomo", ma "ogni carne". Da questo i sapienti hanno dedotto che la preghiera di un uomo non è ascoltata, a meno che egli non renda di carne il suo cuore. Anche noi abbiamo reso di carne il nostro cuore attraverso la penitenza: se tu ascolti la preghiera di ogni carne, non ascolterai anche la nostra? Rispose loro il Santo - benedetto sia -: (Non sta forse scritto:) "Per te si adempie ogni voto"? Per questo si dice: "Tu che ascolti la preghiera, fino a te ogni carne verrà" .
Un re di questo mondo è capace di ascoltare forse due o tre persone, ma non potrebbe ascoltarne più di tante in una volta sola. Invece il Santo - benedetto sia - non è così: tutti pregano insieme, ed egli ascolta la preghiera di ciascuno separatamente. Un uomo si riempie l'orecchio a forza di ascoltare, e si riempie gli occhi a forza di vedere. Invece l'occhio del Santo - benedetto sia - non è mai sazio di guardare, e il suo orecchio non è mai sazio di ascoltare. Per questo si dice: "Tu che ascolti la preghiera".

 

 23. Il servizio di Dio

Al vincitore. Canto salmico.
Giubilate per Dio, terra tutta,
cantate la gloria del suo Nome
fate della gloria la sua lode.
Dite a Dio: Come sono stupende le tue opere!
(Sal 66,1-3).

"Giubilate per Dio, terra tutta, cantate la gloria del suo Nome". Un altro passo, simile a questo, dice: "Allora spanderò sui popoli un labbro puro perché invochino tutti il Nome del Signore, e lo servano con una sola spalla" (Sof 3,9). Dice Rabbi Jochanan: In che cosa consiste il servizio del Santo - benedetto sia -? Nella preghiera. Infatti anche Mosè ha detto: "Se davvero ascolterete i precetti che io oggi vi ordino per amare il Signore vostro Dio e per servirlo con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima" (Dt 11,13). Qual è dunque il servizio che l'uomo deve compiere? Non è nient'altro che la preghiera, come è detto: "Servite il Signore nella gioia" (Sal 100,2). E altrove dice: "Venite, esultiamo per il Signore, giubiliamo per la roccia della nostra salvezza" (Sal 95,1).
A questo si riferiva il re Dario quando disse a Daniele: "Il Dio che tu servi con costanza ti possa salvare!" (Dn 6,17). E quale servizio egli rendeva se non la preghiera, come è detto: "Tre volte al giorno si metteva in ginocchio a pregare e lodava il suo Dio" (Dn 6,11)?
"Dite a Dio: Come sono stupende le tue opere!". Come i figli di Israele gli hanno detto presso il mare: "Chi è come te tra gli dèi, o Signore?" (Es 15,11). Così adesso anch'io gli dico: "Come sono stupende le tue opere!". Anche Isaia ha profetato: "In ogni mese al novilunio e al sabato di ogni settimana verrà ogni carne a prostrarsi davanti a me, dice il Signore" (Is 66,23). E così pure David: "Tutte le genti che tu hai fatto verranno e si prostreranno davanti a te Signore" (Sal 86,9). E non solo tutte le genti, ma persino "tutta la terra si prostri a te" (v. 4).
Questo come mai? Perché il regno e il governo del mondo non spettano agli uomini. Dicono infatti i figli di Core: "Popoli tutti applaudite con le mani, giubilate per Dio con voce di esultanza" (Sal 47,2). Come mai? "Perché il Signore, 1'Altissimo, è terribile, grande re su tutta la terra" (Sal 47,3). In quel preciso istante, "il Signore sarà re su tutta la terra. In quel giorno il Signore sarà uno, e il suo Nome uno" (Zc 14,9).

 

24. Anche per i ribelli

Sei salito in alto, hai catturato prigionieri,
hai preso doni per gli uomini
e anche per i ribelli,
perché in essi dimori il Signore Dio
(Sal 68, 19).

"Sei salito in alto, hai catturato prigionieri". E quel che dice anche un altro testo: "A una città di guerrieri è salito un sapiente, e ne ha fatto scendere la forza in cui essa confidava" (Pr 21,22). Costui è Mosè, come sta scritto: "E Mosè salì verso Dio" (Es 19,3). "Hai preso doni per gli uomini": questa è la Torà, che fu data a Israele come un dono gratuito.
"Ma i ribelli dimorano nell'aridità" (v. 7): sono i popoli del mondo, che non vollero accoglierla.
"E anche per i ribelli, perché in essi dimori il Signore Dio": questi invece sono i figli di Israele, che sono stati pure ribelli, ma, dopo che hanno accolto la Torà, la Shekhinà ha preso dimora in mezzo a loro.

 

25. Con tutto il corpo

Ma io continuo a sperare
persisto in ogni tua lode.
La mia bocca narra la tua giustizia
tutto il giorno la tua salvezza
(Sal 71,14-15).

Tu trovi che David non ha tralasciato neppure una delle sue membra con cui lodare il Santo - benedetto sia -.
Lo ha lodato con il capo, come è detto: "Hai profumato di olio il mio capo" (Sal 23,5). Lo ha lodato con gli occhi, come è detto: "I miei occhi sono sempre rivolti al Signore" (Sal 25,15). Lo ha lodato con la bocca, come è detto: "La mia bocca narra la tua giustizia". Lo ha lodato con le orecchie, come è detto: "Tu mi hai aperto l'orecchio" (Sal 40,7). Con la gola: "Sono stanco di gridare, la mia gola brucia" (Sal 69,4). Con la lingua: "La mia lingua ripete la tua giustizia" (Sal 35,28). Con le labbra: "Dalle mie labbra sgorghi la tua lode" (Sal 119,171). Con il cuore: "Il mio cuore emette una parola buona" (Sal 45,2). Con le reni: "Ed esulteranno le mie reni" (Pr 23,16). Con le mani: "Verso di te io tendo le mie mani" (Sal 143,6). Con i piedi: "Il mio piede sta su via piana" (Sal 26,12). Con le viscere: "La tua Torà è dentro le mie viscere" (Sal 40,9).
Finalmente, lo ha lodato con tutte le membra insieme, come è detto: "Tutte le mie ossa dicono: Chi è come te, Signore?" (Sal 35,10). Con la sua anima: "Anima mia, benedici il Signore" (Sal 103,1). Con il suo respiro: "Che ogni respiro dia lode al Signore" (Sal 150,6). Allora David soggiunse: Benché ti abbia già lodato con tutte le mie membra, ti devo ancora lodare, come è detto: "Ma io continuo a sperare, persisto in ogni tua lode. La mia bocca narra la tua giustizia, tutto il giorno la tua salvezza".