CALENDARIO LITURGICO   Lunedì 1 Novembre 2010

XXXI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO PARI

TUTTI I SANTI
Solennità

Antifona d'Ingresso
Rallegriamoci tutti nel Signore
in questa solennità di tutti i Santi:
con noi gioiscano gli angeli
e lodano il Figlio di Dio.


Gaudeámus omnes in Dómino, diem festum celebrántes sub honóre Sanctórum ómnium, de quorum sollemnitáte gaudent Angeli, et colláudant Fílium Dei.


Colletta

Dio onnipotente ed eterno, che doni alla tua Chiesa la gioia di celebrare in un'unica festa i meriti e la gloria di tutti i Santi, concedi al tuo popolo, per la comune intercessione di tanti nostri fratelli, l'abbondanza della tua misericordia. Per il nostro Signore...


Omnípotens sempitérne Deus, qui nos ómnium Sanctórum tuórum mérita sub una tribuísti celebritáte venerári, quæsumus, ut desiderátam nobis tuæ propitiatiónis abundántiam, multiplicátis intercessóribus, largiáris. Per Dóminum.


LITURGIA DELLA PAROLA


Prima Lettura
  Ap 7,2-4.9-14
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua.
 

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo
Io, Giovanni, vidi salire dall’oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare: «Non devastate la terra né il mare né le piante, finché non avremo impresso il sigillo sulla fronte dei servi del nostro Dio».
E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele.
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello».
E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello».


Salmo Responsoriale
 
Dal Salmo 23
Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.


Seconda Lettura  1 Gv 3,1-3
Vedremo Dio così come egli è.
 

Dalla lettera prima lettera di san Giovanni apostolo
Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.
Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.


Canto al Vangelo
   Mt 11,28
Alleluia, alleluia.

Venite a me,
voi tutti che siete affaticati e oppressi,
e io vi darò ristoro.

Alleluia.

  

Vangelo Mt 5,1-12a
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.
 

Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».


Sulle Offerte

Ti siano graditi, Signore, i doni che ti offriamo in onore di tutti i Santi: essi che già godono della tua vita immortale, ci proteggano nel cammino verso di te. Per Cristo nostro Signore.
 

 
Grata tibi sint, Dómine, múnera, quæ pro cunctórum offérimus honóre Sanctórum, et concéde, ut, quos iam crédimus de sua immortalitáte secúros, sentiámus de nostra salúte sollícitos. Per Christum.


Prefazio
La gloria della Gerusalemme celeste.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.

Oggi ci dai la gioia di contemplare la città dei cielo, 
la santa Gerusalemme che è nostra madre, 
dove l’assemblea festosa dei nostri fratelli 
glorifica in eterno il tuo nome.
Verso la patria comune noi, pellegrini sulla terra, 
affrettiamo nella speranza il nostro cammino, 
lieti per la sorte gloriosa di questi membri eletti della Chiesa, 
che ci hai dato come amici e modelli di vita.

Per questo dono del tuo amore, 
uniti all’immensa schiera degli angeli e dei santi, 
cantiamo con gioiosa esultanza la tua lode:

Santo, Santo, Santo …
 
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine, sancte Pater, omnípotens ætérne Deus: Nobis enim hódie civitátem tuam tríbuis celebráre, quæ mater nostra est, cælestísque Ierúsalem, ubi iam te in ætérnum fratrum nostrórum coróna colláudat. Ad quam peregríni, per fidem accedéntes, alácriter festinámus, congaudéntes de Ecclésiæ sublímium glorificatióne membrórum, qua simul fragilitáti nostræ adiuménta et exémpla concédis. Et ídeo, cum ipsórum Angelorúmque frequéntia, una te magnificámus, laudis voce clamántes:
 
Sanctus, Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth...

 

Antifona alla Comunione
   Mt 5,8-10
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.


Beáti mundo corde, quóniam ipsi Deum vidébunt; beáti pacífici, quóniam fílii Dei vocabúntur; beáti qui persecutiónem patiúntur propter iustítiam, quóniam ipsórum est regnum cælórum.


Dopo la Comunione
O Padre, unica fonte di ogni santità, mirabile in tutti i tuoi Santi, fa' che raggiungiamo anche noi la pienezza del tuo amore, per passare da questa mensa eucaristica, che ci sostiene nel pellegrinaggio terreno, al festoso banchetto del cielo. Per Cristo nostro Signore.


Mirábilem te, Deus, et unum Sanctum in ómnibus Sanctis tuis adorántes, tuam grátiam implorámus, qua, sanctificatiónem in tui amóris plenitúdine consummántes, ex hac mensa peregrinántium ad cæléstis pátriæ convívium transeámus. Per Christum.

COMMENTO AL VANGELO DAL Monastero Passioniste DI GENOVA 
Novena della Divina Misericordia

Adorazione Eucaristica per le Famiglie

Programma 2010 - 2011 file word file pdf

31 Settimana T. O.

Tutti i Santi

"..Gesù vedendo le folle, salì sul monte".

Mi colpisce, Gesù, come in questo passo del Vangelo Tu, vedendo le folle e leggendo nei loro cuori i bisogni di ognuno, invece di andare loro incontro e soddisfarli materialmente – come fai altre volte - sembra che Ti allontani da loro: sali sul monte. Però è proprio per soddisfare i loro bisogni più profondi che Ti avvicini al Padre ( il monte: simbolo della preghiera e della vicinanza di Dio) e poi annunci quella dottrina Tua, solo Tua, che capovolge il modo di pensare umano e proclama beato, felice, colui che noi diciamo come minimo sfortunato.
Vedendo le folle, questo movimento verso il monte è l’atteggiamento della mia vita claustrale. Anche a me Tu chiedi di non andare incontro alle folle ma di salire sul monte a pregare per le folle il Padre perché tutti, sia io che i miei fratelli possiamo accettare per vere quelle Tue frasi così sconcertanti: Beati i poveri…,quelli che sono nel pianto…, i miti…ecc.
Fa’ che oggi, Gesù, io viva queste beatitudini. E quando la natura mi dirà che il vero felice è il ricco, colui che ride, che domina .. ecc. dammi di rifugiarmi "sul monte" per contemplare la realtà dal Tuo punto di osservazione e agire di conseguenza. Grazie.

"Beati i poveri …"

Solo chi sa di non avere, di essere povero, chiede umilmente. Tutti siamo poveri ma non sempre ne siamo consapevoli. Dammi Gesù di riconoscere oggi la mia povertà ontologica: vengo dal nulla, mi hai creato dal nulla; senza di Te non sono nulla, non ho nulla, non posso nulla; tutto ho ricevuto e ricevo continuamente in dono da Te. Fammi penetrare questa verità perché più ne sarò convinta e più il mio rapporto con Te, con me e con gli altri sarà vero.

"Beati quelli che sono nel pianto"

Donami la compunzione del cuore, fammi piangere il mio non essere come Tu mi vuoi per ottenere da Te la grazia di diventare come Tu mi desideri.

"Beati quelli che hanno fame …"

Il desiderio, la fame di Te, Gesù, Tu la sazi sempre. Solo chi è già sazio non sente lo stimolo del desiderio e perciò si esclude da se stesso dal poter ricevere un così grande dono. Guai a me quando non sento il desiderio – fame di Te perché mi sono già riempita d’altro. Beata ma se, anche oggi, il bisogno mi spingerà verso di Te per chiedere di venire saziata.

"Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno… Rallegratevi.."

Ecco fin dove mi porta il Tuo amore: a rallegrarmi di essere "insultata, persegutata", respinta. No, questo è proprio evidente che non può venire da me, dalla mia natura e mi costringe a capire ancora di più la mia povertà. Se non sei Tu a compiere questo in me non potrà mai avvenire. Vieni a vivere in me oggi, Signore, le esigenze del Tuo Vangelo: io credo che è possibile, Tu agisci. Grazie,Gesù.