CALENDARIO LITURGICO   Lunedì 26 Maggio 2008

VIII SETTIMANA DEL T. O. - ANNO PARI

SAN FILIPPO NERI (m)
Sacerdote

 

Antifona d'Ingresso  Sal 131,9
I tuoi sacerdoti, o Signore, si rivestano di giustizia,
e i tuoi santi esultino di gioia, alleluia.

 

Rm 5,5 Cáritas Dei diffúsa est in córdibus nostris,

per inhabitántem Spíritum eius in nobis (T.P. allelúia).

 
Colletta

O Dio, che glorifichi i tuoi santi e li doni alla Chiesa come modelli di vita evangelica, infondi in noi il tuo Spirito, che infiammò mirabilmente il cuore di san Filippo Neri. Per il nostro Signore...

 

Deus, qui fidéles tibi servos sanctitátis glória sublimáre non desístis, concéde propítius, ut illo nos igne Spíritus Sanctus inflámmet, quo beáti Philíppi cor mirabíliter penetrávit. Per Dóminum.


LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura 
  1 Pt 1, 3-9
Pur non vedendo Cristo, voi lo amate, e credendo in lui esultate di gioia.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo; nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per una eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la vostra salvezza, prossima a rivelarsi negli ultimi tempi. 
Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere un po' afflitti da varie prove, perché il valore della vostra fede, molto più preziosa dell'oro, che, pur destinato a perire, tuttavia si prova col fuoco, torni a vostra lode, gloria e onore nella manifestazione di Gesù Cristo: voi lo amate, pur senza averlo visto; e ora senza vederlo credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre conseguite la mèta della vostra fede, cioè la salvezza delle anime. 

Salmo Responsoriale   Dal Salmo 110
Esultiamo di gioia nel Signore.


Renderò grazie al Signore con tutto il cuore, 
nel consesso dei giusti e nell'assemblea. 
Grandi le opere del Signore:
le contemplino coloro che le amano. 

Egli dà il cibo a chi lo teme, 
si ricorda sempre della sua alleanza. 
Mostrò al suo popolo la potenza delle sue opere, 
gli diede l'eredità delle genti. 

Mandò a liberare il suo popolo, 
stabilì la sua alleanza per sempre. 
Santo e terribile il suo nome:
la lode del Signore è senza fine.  

Canto al Vangelo 
  Cf 2 Cor 8,9 
Alleluia, alleluia.

Gesù Cristo, da ricco che era, si fece povero,
per arricchire noi con la sua povertà.
Alleluia.


Vangelo 
  Mc 10, 17-27
Vendi quello che hai e seguimi.

Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, mentre Gesù usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adultèrio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre». 
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: và, vendi quello che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e séguimi». Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni. 
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio!». I discepoli rimasero stupefatti a queste sue parole; ma Gesù riprese: «Figlioli, com'è difficile entrare nel regno di Dio! E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». 
Essi, ancora più sbigottiti, dicevano tra loro: «E chi mai si può salvare?». Ma Gesù, guardandoli, disse: «Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio! Perché tutto è possibile presso Dio».   
 
Sulle Offerte

Accogli questo sacrificio di lode, Signore, e fa' che imitando san Filippo Neri siamo sempre lieti di donare la vita a gloria del tuo nome e a servizio dei fratelli. Per Cristo nostro Signore.

 

Hóstiam tibi laudis offeréntes, quæsumus, Dómine, ut, beáti Philíppi exémplo, ad tui nóminis glóriam proximíque servítium hílares nos semper præstémus. Per Christum.

 
Prefazio Pasquale V
Cristo sacerdote e vittima

 
E' veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore.
e sopratutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.

Offrendo il suo corpo sulla croce,
diede compimento ai sacrifici antichi,
e donandosi per la nostra redenzione
divenne altare, vittima e sacerdote.

Per questo mistero, 
nella pienezza della gioia pasquale,
l'umanità esulta su tutta la terra,
e con l'assemblea degli angeli e dei santi
canta l'inno della tua gloria:

Santo, Santo, Santo...
 

Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre:

Te quidem, Dómine,

omni témpore confitéri,

sed in hoc potíssimum gloriósius prædicáre,

cum Pascha nostrum immolátus est Christus.

 

Qui, oblatióne córporis sui,

antíqua sacrifícia in crucis veritáte perfécit,

et, seípsum tibi pro nostra salúte comméndans,

idem sacérdos, altáre et agnus exhíbuit.

Quaprópter, profúsis paschálibus gáudiis,

totus in orbe terrárum mundus exsúltat.

 

Sed et supérnæ virtútes atque angélicæ

potestátes hymnum glóriæ tuæ cóncinunt,

sine fine dicéntes:

 

Sanctus, Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth.

 
Antifona alla Comunione
  Cf Gv 15,4-5
«Rimanete in me e io in voi», dice il Signore.
«Chi rimane in me e io in lui,
porta molto frutto». Alleluia.

 

Jn 15,9 Sicut diléxit me Pater,

 et ego diléxi vos, dicit Dóminus; manéte

in dilectióne mea (T.P. allelúia).
 

Dopo la Comunione

O Dio, che ci hai fatto gustare le gioie della tua mensa, fa' che sull'esempio di san Filippo Neri abbiamo sempre fame e sete di te, che sei la vera vita. Per Cristo nostro Signore.

 

Cæléstibus, Dómine, pasti delíciis, quæsumus, ut, beáti Philíppi imitatióne, semper éadem, per quæ veráciter vívimus, appetámus. Per Christum.