CHIESA E SOCIETÀ

RITAGLI    Cattolici in campo per il "bene comune"    DOCUMENTI

Da giovedì la "Settimana sociale" a Pistoia e Pisa.

Lorenzo Rosoli
("Avvenire", 14/10/’07)

Sono passati cent’anni. E i cattolici italiani sono ancora qui. Non a sorvegliare sterili orticelli. Ma a occuparsi di "bene comune". A costruire storia. Nel nome del Vangelo. Sono qui – giovedì 18 ottobre – a Pistoia, dove nel 1907 iniziò la grande avventura delle "Settimane sociali". E nei giorni successivi – da venerdì a domenica – a Pisa, dove ancora vive la memoria feconda di Giuseppe Toniolo, economista e sociologo cattolico e, soprattutto, precursore e guida dell’impegno dei cattolici italiani nelle incandescenze della società, della cultura, della politica.
«Il bene comune oggi: un impegno che viene da lontano». È questo il tema della
"45ª Settimana sociale", che richiamerà nelle due città toscane un migliaio di delegati da tutta Italia. Saranno giornate intense, quelle di Pistoia e Pisa. Quattro giorni di lavori, una trentina di relatori, spazi per il dibattito. E per la preghiera. I lavori sono ordinati in sei sessioni. Nei loro titoli, l’articolazione della sfida che attende oggi i credenti e gli uomini di buona volontà: «Bene comune nell’era della globalizzazione»; «Stato, mercato e terzo settore»; «Le prospettive della "biopolitca"»; «Educare e formare». Nel titolo della sesta e ultima sessione, un punto interrogativo: «Un futuro per il bene comune?».
Ai relatori e ai delegati il compito di elaborare risposte convincenti. O, almeno, proposte. L’attesa fra i cattolici italiani è grande. Come testimoniò il presidente della "Cei", l’arcivescovo di Genova
Angelo Bagnasco, nella prolusione all’ultimo "Consiglio episcopale permanente": attesa per un appuntamento «nel quale verrà opportunamente messa a fuoco quell’idea di bene comune che è stato uno dei cavalli di battaglia più qualificanti il nostro cattolicesimo sociale, e che nella dottrina del Concilio Vaticano II, come nel magistero più recente dei Papi, ha trovato una trattazione così illuminante da imporsi come ossatura di ogni successivo sviluppo».
Il bene comune, dunque. «Un impegno che viene da lontano», afferma il titolo della "Settimana sociale". Ma col coraggio di «osare uno sguardo adeguato sul domani», annotò Bagnasco in quella prolusione.
Giovedì si comincia a Pistoia. In una chiesa, la Cattedrale. «Cento anni di Settimane sociali» sarà il tema della prima sessione. Si intrecceranno voci di vescovi – Angelo Bagnasco,
Arrigo Miglio, Mansueto Bianchi, Domenico Sorrentino, il nunzio in Italia Giuseppe Bertello – e di intellettuali – Giuseppe Dalla Torre, Andrea Riccardi, Giorgio Petracchi. Il giorno dopo: da Pistoia a Pisa. Dalla Cattedrale all’Università, il cui "Centro congressi" ospiterà le sessioni successive. Un lavoro per il presente e il futuro del Paese.