IL PAPA IN GERMANIA

RITAGLI   «Troverà i frutti della Gmg»   DOCUMENTI

Il vescovo Bode, «organizzatore» dell’evento di Colonia:
«Grazie all’esperienza di questo ultimo anno,
è tornato normale anche in questo Paese
parlare pubblicamente della propria fede».

Papa Benedetto porterà ancora la gioia della fede tra i giovani della Germania!

Matteo Liut
("Avvenire", 20/8/’06)

Coincidono con un anno esatto dalla grande due giorni di Marienfield gli ultimi preparativi per la seconda visita di Benedetto XVI in Germania, il cui itinerario completo è stato diffuso ieri. Vale allora la pena, dunque, di ripartire dalla sguardo dei giovani della Gmg per tratteggiare il Paese che aspetta il Papa. Con quale volto li ritroveremo di nuovo in prima fila in Baviera, dal 9 al 14 settembre? Ci aiuta a ripercorrere i loro dodici mesi il vescovo di Osnabrück Franz-Josef Bode, il presule che ha guidato in Germania il cammino di preparazione alla Gmg di Colonia.

Quale Germania trova Benedetto XVI un anno dopo?

«Colonia ha portato molti frutti. L’autoconsapevolezza e il livello della gioia nella fede e nella vita ecclesiale si sono sviluppati. La collaborazione nel campo delle attività giovanili in Germania è diventata un fatto sempre più normale. Ci si impegna più sui contenuti della fede che sulle strutture. Anche l’esperienza dell’universalità della nostra fede cattolica vissuta con la Gmg è stata importante: ne sono seguite molte nuove "partnership". Il fatto che al recente pellegrinaggio internazionale dei chierichetti a Roma dalla Germania abbiano partecipato in 35 mila giovani, cioè il doppio rispetto a cinque anni fa, mi sembra significativo. Ma lo stesso impegno sociale e politico in Germania sta ritrovando un fondamento sempre più spirituale. La gioia della fede dei giovani ha dato agli adulti una nuova incoraggiante spinta».

Quali iniziative delle diocesi tedesche si sono ispirate in quest’anno ai giorni vissuti a Colonia?

«In quasi tutte le diocesi è stata celebrata una giornata diocesana della gioventù. Elementi come il pellegrinaggio, la veglia, l’adorazione, le catechesi, la presentazione di un simbolo carico di significato – in analogia alla croce della Gmg – sono stati utilizzati in quasi tutte le diocesi per diverse manifestazioni di impegno. I tempi forti di "Avvento/Natale" e "Quaresima/Pasqua" sono stati utilizzati per l’approfondimento spirituale di temi quali il rapporto tra "essere uomo-essere cristiano-essere discepolo". Io stesso ho scritto ai giovani adulti una lettera su questo argomento. E ho ricevuto per iscritto più di 600 risposte, con testimonianze circa la loro situazione di vita e di fede. Nell’ambito di una giornata di studio che come Conferenza episcopale tedesca abbiamo dedicato al dopo Gmg sono stati presentati molti progetti concreti che hanno cercato di approfondire l’esperienza di Colonia. Ma ciò che consideriamo più importante è il fatto che sia diventato normale parlare della fede cristiana e offrire segni evidenti di appartenenza alla Chiesa cattolica».

E quale linea di indirizzo ha lasciato, l’evento di un anno fa, nel cammino della pastorale giovanile tedesca?

«È migliorata notevolmente la cooperazione tra le diverse forze: comunità, parrocchia, movimenti, gruppi dei chierichetti, associazioni, lavoro sociale per i giovani, scuole, gruppi di catechesi parrocchiali... Il contenuto della fede e la spiritualità giocano un ruolo sempre più importante, la relazione con la comunità e con la Chiesa – anche con il vescovo – è diventata più facile. C’è poi l’entusiasmo con cui si guarda al ministero petrino incarnato da Benedetto XVI. Anche sul fronte delle vocazioni, che pure hanno bisogno di tempo per maturare, comincia a notarsi qualche segnale».

Colonia l’anno scorso, la Baviera tra pochi giorni. Quali altri appuntamenti ci sono nell’agenda dei giovani cattolici tedeschi?

«Il "Katholikentag" del 2008, che terremo proprio qui a Osnabrück, fermerà in modo significativo l’attenzione sui rapporti generazionali e sul futuro della fede. La preparazione a questo incontro e gli stessi avvenimenti metteranno a frutto una serie di elementi della Gmg. C’è poi la preparazione alla Gmg in Sydney 2008, che ha già avuto inizio. Anche se non saranno molti i giovani tedeschi a recarsi fisicamente in Australia, l’importante è fare qui insieme e in solidarietà il cammino che porta verso la comunione universale della Chiesa. La Commissione per la gioventù della Conferenza episcopale tedesca offrirà l’opportunità di quattro incontri sui temi "La trasmissione della fede", "La pastorale dei giovani adulti", "Gioventù e formazione", "Nuovi sistemi di collaborazione nella pastorale giovanile". Ma tratteremo anche questioni come la multiculturalità, le migrazioni e la mancanza di prospettive per giovani disoccupati. Soprattutto l’incontro tra giovani lavoratori e studenti è per noi una sfida importante».