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Touggourt, 10 Settembre 2007

Il primo dono

In qualche giornale algerino si legge spesso che i cristiani approfittano della loro carità per fare del "proselitismo", e mi sono accorto che alcune persone hanno questa idea su di noi. Per esempio, mi è capitato qualche volta di voler corrispondere con un dono a chi mi aveva reso un servizio. Assolutamente non ha voluto niente, per cui ora quando ricevo qualcosa, accolgo con gioia e mi fermo lì. L’importante è mantenere bene l’amicizia e questo è veramente ciò che conta. Non è sempre facile fare del bene.

Ma vivendo con la gente, vieni a conoscenza di tante necessità e allora bisogna saper intervenire. La prima bella occasione mi è venuta da una suora, che conosceva una famiglia nomade che viveva nel deserto in un modo miserevole. Si trattava di procurare una tenda, e una tenda per beduini è qualcosa di consistente e che costa una bella cifra. Ora quella famiglia vive felice. Vi manderò le foto.

Una seconda occasione fu di assicurare l’alloggio per un’altra famiglia. E stamattina le "Piccole Sorelle" mi hanno segnalato un’altra necessità. È veramente bello poter intervenire, e senza fare rumore.

Poi ho degli amici che diventano la mia mano, quando vedono dei casi in cui c’è veramente bisogno. La destra non sa dove lavora la sinistra, dove il cuore vuole arrivare.

Oggetto di stima e di risentimento

Come italiano mi capita di sentire: "Gli italiani, bravi, gentili, rispettosi". Ma anche: "Gli italiani, lavoratori, ma con qualche bestemmia". Fin qui espressioni a livello di comportamento. Il più duro è quando la conversazione porta "a galla" fatti della storia in cui i cristiani, gli europei hanno commesso crudeltà, ingiustizie; oppure quando si è accomunati e giudicati per tutte le situazioni di guerre, invasioni, intrusioni e dominio. Altro tema è quello della chiusura, della difficile accoglienza dello straniero, e degli scandali. L’Europa vive e trasmette dei veri valori? È cosciente della vocazione di mettere a profitto di tutti quanto di meglio ha ricevuto e raggiunto?

Mi piace questa preghiera del Card. Martini

"Padre dell’umanità, Signore della storia,
donaci di impegnarci per un’Europa dello Spirito,
fondata non solo sugli accordi economici
ma pure sui valori umani ed eterni.

Un’Europa capace di riconciliazioni
etniche ed economiche,
pronta ad accogliere lo straniero,
rispettosa di ogni dignità.

Donaci di guardare con fiducia il nostro dovere
di suscitare e promuovere una intesa tra i popoli,
che assicuri, per tutti i continenti,
la giustizia e il pane, la libertà e la pace."

Lasciarsi amare

Vi ho già raccontato di quando, trovandomi senza pane, una persona è venuta alla porta con un bel pane.

Ma mi sono commosso ancora di più quando i vicini si sono accorti che non avevo più gas, e a mezzogiorno in punto uno è venuto con un pasto completo di "cous cous", e con una bottiglia di succo di frutta e una bella mela.

Ero così contento che mi è venuto in mente di telefonare alla cognata Graziella, a Treviso, per invitarla a mangiare del "cous cous". La telefonata scherzosa era l’espressione della mia gioia, nel vedere così tanta attenzione e gentilezza nei miei confronti.

È bello lasciarsi "circondare" così. È bello amare ed è bello lasciarsi amare. In realtà anche con Dio è bello amarlo, ma è ancora più bello capire, accorgersi che Dio ci ama.

P. Silvano Zoccarato

zoccarato.silvano@pime.org