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"Sono già passati tre mesi..."

"PRIME IMPRESSIONI" DAL MESSICO!

Panorama della Sierra Madre del Sud.
Alcune foto
dalla missione!

Sguardo di bimba! Donna al lavoro... Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù.

Messico, 13 Aprile 2007

Carissimi,
quando ho iniziato a scrivere questo messaggio mancava ancora qualche giorno a Pasqua. Ora la Pasqua è passata e non sono neppure riuscito a farvi avere gli auguri per tempo. Il fatto è che posso solo usare i ritagli di tempo per scrivervi. Ci eravamo lasciati il 28 Dicembre a Detroit, pronto alla partenza per la missione... ed ora, eccomi qui: sono già passati più di tre mesi e il tempo è volato. Dicono che quando il tempo vola è buon segno, vuol dire che sei impegnato e concentrato in quel che fai e ti rimane poco tempo libero per fare altro. E in effetti è così, qui in missione di lavoro ce n'è in abbondanza e il tempo libero è davvero merce rara. Dicevo che sono "già" passati tre mesi, ma da un altro punto di vista sono passati "solo" tre mesi dal mio approdo in missione, e quindi molto di quel che scrivo sono poco più che "prime impressioni".

Come forse sapete, la missione del Pime si trova nel sud del Messico, nello Stato di Guerrero. Io sono vicario parrocchiale nella parrocchia del "Sagrado Corazón de Jesús" nel Plan de los Amates, una "colonia" (cioè un centro abitato) che si trova circa a una ventina di km. fuori dalla città di Acapulco. La nostra parrocchia comprende Plan de los Amates, con la chiesa parrocchiale, e altre cinque cappelle, che corrispondono grossomodo ad altrettanti centri abitati o frazioni. Oltre a ciò, saltuariamente prestiamo il nostro servizio pastorale anche ai molti villeggianti della zona, provenienti in massima parte da Città del Messico. Il territorio parrocchiale corrisponde a una lingua di terra lunga più di 20 km. e larga un paio, compresa tra la laguna e l'oceano, a sud-est di Acapulco, verso la costa Chica.

Al momento siamo qui in tre padri del Pime: oltre a me, ci sono P. Massimo (il parroco, mio coetaneo) e P. Luigi (di cui non vi dirò l'età, ma solo che a Giugno compie 50 anni di Messa!). Con noi, lavora per un anno anche un giovane missionario laico colombiano, pieno di idee e di entusiasmo. Invece, nella nostra altra missione, nella Sierra, presso gli indigeni "miztechi", si trova per ora un solo confratello, P. Graziano, in attesa che venga raggiunto da P. Damiano, che sta svolgendo la preparazione negli Stati Uniti.

La nostra presenza qui in Guerrero è fondamentalmente per l'evangelizzazione (primo annuncio) delle popolazioni indigene di lingua "mizteca" e per l'animazione missionaria della diocesi di Acapulco. Per far questo, abbiamo in cura una parrocchia che comprende tre villaggi nella Sierra Madre del Sud (la missione "San Agustìn", di base a Cuanacaxtitlàn) e una parrocchia qui nel distretto di Acapulco, dove mi trovo io. Inoltre cerchiamo di essere presenti nella pastorale diocesana, cooperando specialmente con il Seminario per quanto riguarda l'insegnamento.

Come dicevo, territorialmente ci troviamo lungo la fascia costiera, stretti tra l'oceano e la laguna, quindi l'umidità e gli insetti abbondano. Verso l'interno la vegetazione è abbastanza folta, con moltissimi palmeti (da cocco), mentre verso il mare diventa tutto più rado e sabbioso, ed è il cemento a farla da padrone... In effetti tutta la costa che si estende da Acapulco verso di noi (baia di Acapulco compresa) è quasi una ininterrotta striscia di costruzioni, palazzi, palazzine, alberghi, "residence", ristoranti, costruiti praticamente sulla spiaggia. Questa parte di Acapulco è chiamata "Diamante", perché dovrebbe diventare un nuovo quartiere residenziale ricco di centri commerciali... Io invece la chiamo affettuosamente "l'Ecomostro", mi sembra più appropriato. Per trovare un bella spiaggia, con un bel mare e un po' di tranquillità, occorre fare quasi un paio d'ore di macchina. Comunque il mare è meraviglioso, azzurro intenso, e il cielo è sempre azzurro e senza nuvole, al limite appena velato. Almeno in questa parte dell'anno: d'estate invece arrivano le piogge.

Dicevo che il mare è meraviglioso, così come la gente: allegria, cordialità, ospitalità, sono qualità da sempre riconosciute al popolo messicano. Vi posso assicurare che è vero. La gente è davvero amabile e per nulla stressata. Certo, qui al sud e sulla costa si risente un po' dei ritmi piuttosto lenti dovuti al caldo e "all'aria di mare". I tempi di qualsiasi cosa sono allungabili in base alle necessità e gli orari sono molto relativi... un po' come in Africa, dove la vita non scorre al ritmo dell'orologio, ma a quello del sole.

La nostra comunità parrocchiale è piuttosto composita e anche piuttosto fluttuante, a causa sia dei villeggianti stagionali, che dei lavoratori stagionali, come anche di una notevole mobilità e immigrazione proveniente da altre parti dello Stato e non solo. Ancora non sono riuscito a scoprire il numero di abitanti, ma da miei calcoli approssimativi direi che la popolazione della nostra parrocchia dovrebbe aggirarsi tra i 15 e 20.000 abitanti circa.

Il nostro lavoro pastorale qui in parrocchia non è dei più semplici. Non si tratta in senso stretto di "primo annuncio ai non cristiani", ma neppure di semplice "cura pastorale". Certamente c'è un grande lavoro di evangelizzazione da fare, nei confronti di una religiosità molto popolare e generalmente piuttosto superficiale: si percepisce un intenso sentimento e bisogno religioso da parte della gente, ma in pratica l'impegno e la partecipazione rimangono piuttosto ai margini della vita. Mi sembra che i problemi di fondo siano in definitiva gli stessi che abbiamo in Italia (scarsa partecipazione, scarso interesse, scarso impegno), solo molto più acuti ed evidenti: la partecipazione alla Messa è stimata intorno all'1-2%, forse 3%; i giovani e gli adulti senza sacramenti non si contano; in tutta la parrocchia abbiamo appena una trentina scarsa di collaboratori, fra catechisti, animatori e agenti pastorali... Insomma, il lavoro non manca! Ciò che più mi manca è un po' più di tempo libero per me stesso, per mantenere la corrispondenza, aggiornare il sito, leggere un libro, studiare qualcosa... Ma questo fa parte del gioco. Ci pensavo di recente: forse è anche questo che vuol dire "questo è il mio corpo che è dato per voi"...

Ora vi saluto perché mi sono già dilungato oltre misura, la prossima volta cercherò di essere meno tecnico e più personale, raccontandovi la mia esperienza e il mio lavoro missionario. Chiudo assicurandovi che l'aggiornamento del sito è ormai prossimo: ci sono più di 300 foto della missione che tra breve saranno disponibili "on-line"!

Un grosso abbraccio a tutti e un grandissimo grazie per tutto il supporto, l'amicizia e la stima che non mancate mai di farmi avere.

Vostro nel Signore,
P. Dario Semino, PIME
www.piccoloseme.org

P. S. : Vi chiedo una preghiera per Don Andrea, mio ex insegnante di teologia, che vive un momento delicato della sua vita…