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 "Sono in Brasile, e posso dire che esiste!"

DIARIO

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Ecco P. Mauro tra gli amici brasiliani!

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Ibiporã, 17 Dicembre 2004

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Carissimi amici campisti,
SONO IN BRASILE. E posso dire che esiste!
Dopo questi 6 anni di servizio, finalmente ho la possibilita di rimettermi in gioco in questo nuovo, immenso paese.
Sono arrivato il 24 Novembre, dopo aver volato con tre aerei.
L’accoglienza è stata molto bella da parte di tutti: soprattutto la disponibilità anche da parte della gente, popolo molto accogliente. Sono arrivato a Ibiporã, nella nostra casa del PIME, o meglio casette: sono 4, collegate tra loro ad un piano in una collinetta; un posto molto bello e ben organizzato, una parte riservata ai missionari anziani, sono tutti sugli 80 anni, ancora disponibili a confessare e a celebrare qualche messa nelle chiesette attorno alla cittadina. Posto dove vengono a curarsi anche altri missionari che sono nelle missioni/parrocchie, o a riposare un po’. Un particolare: qui, quando si parla di distanze, si parla sempre di centinaia di km. (200-400-500-800...); cosa che impressiona!
Io vivo qui, con la stanza adattata a me, e dove per ora mi sto ambientando, conoscendo: e una professoressa in pensione mi insegna varie particolarità della lingua brasiliana, e non è cosi semplice come sembra, e poi ho ancora molta pronuncia portoghese.
Mentre l’altra metà dell’ambiente è utilizzata per l’animazione missionaria vocazionale, ma anche per incontri, ritiri, esercizi spirituali.
Un posto molto bello, ma soprattutto utile e pratico, con quasi nessuna barriera architettonica.
Il mio futuro è già segnato... Probabilmente il prossimo anno la parrocchia si dividerà in due. C’è già una Chiesa: São Rafael, con un salone e sale per la catechesi. Mancherebbe ancora qualche struttura, ma questo non blocca il cominciare, continuando a collaborare con la Chiesa principale; c’è già un padre e una suora che vi stanno lavorando, e io mi unirò a loro in questa nascita per poter meglio aiutare la gente.
E tutto questo mi porta a pensare ad una nascita speciale, avvenuta 2000 anni fa: al Natale, a Dio che si fa uomo, per camminare con noi e condividere la nostra vita, perché un giorno anche noi potessimo condividere la Sua Vita Divina. Un nuovo Natale, segno di speranza, in questo mondo che sta vivendo situazioni drammatiche o difficili, a livello mondiale ma anche nelle nostre case...
Chiediamo insieme al BAMBINO GESÙ di essere PORTATORI DI SPERANZA, lievito in mezzo alla gente, e quindi darci da fare vivendo cio in cui crediamo!
BUON NATALE E UN SERENO 2005!
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Pe. Mauro Maculan

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P. S. : Il mio indirizzo é: Pe. Mauro Maculan
Casa "Rainha dos Apóstolos" PIME
Rua Luiz Carlos Zani, 2147
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