MISSIONE SPERANZA

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DALLA CAMBOGIA, P. MARIANO PONZINIBBI

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KOMPONG CHHNANG (CAMBOGIA), SETTEMBRE 2006

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"BASTA POCO…"

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Nelle due comunità sull'acqua che incontro la domenica per la celebrazione della Messa (Chnok Tru e Kompoong Luong), in questo periodo di monsoni, di temporali, di venti forti, le case-barche, di frequente, si spostano: in base al livello dell'acqua e della situazione climatica. Anche la chiesa fa lo stesso percorso. In media 4 o 5 volte in un anno.
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Questo viaggio sull'acqua non è ovviamente fatto di chilometri, solo di alcune centinaia di metri, lo spazio sufficiente per restare più sicuri su abitazioni in balia dell'acqua e dei venti, ma il gesto in sé mi invitava alla riflessione…
La chiesa (comunità) che vive accanto agli uomini, che partecipa alla loro quotidianità, che condivide ogni fermento di fatica e di speranza. Una Chiesa che sa accogliere la precarietà.
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Penso ora a questi ultimi tre mesi, dall'ultima circolare che vi ho inviato: un tempo intenso anche grazie alla presenza di persone amiche, che mi e ci hanno fatto dono della loro visita. LAURA, in formazione presso la Comunità Missionarie Laiche, venuta in Cambogia per una esperienza di due mesi. Poi un GRUPPO DI AMICI di Santo Stefano Ticino, che da tempo condivide ed aiuta la presenza delle missionarie laiche in Cambogia ed in Cameroun, attraverso diverse iniziative e tanta disponibilità. Infine PAOLA, una cara amica di Busto Arsizio.
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A volte la sera tardi, oppure al mattino, con una tazza di caffé davanti, ci siamo trovati ad affidarci pensieri, storie, esperienze nostre. Imparare a gustare il dialogo su temi, attese, scelte importanti che anche altri stanno realizzando in Italia e altrove. Alcuni di loro da anni sono coinvolti in attività a favore di paesi dell'America Latina, in particolare il Salvador. Questo mi ha riportato a fare memoria di letture e di attenzioni provate anche durante gli anni del Seminario per quei popoli e per quelle Chiese. Letture e memorie che desidero mantenere anche oggi. È sempre una ricchezza incontrare persone che respirano una tensione e una passione forte per la vita dell'uomo, in particolare per chi subisce troppo ingiusto dolore.
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Si è parlato, e tanto, abbiamo anche vissuto momenti di simpatia e di semplicità. Tutto serve per ridare forza, gusto agli impegni quotidiani, e non cadere nel pessimismo, anzi ridare spazio alla creatività e alla fiducia. Come a dire: basta poco per vedere il mondo attorno a me, in questo angolo di Cambogia, con una visione più aperta e positiva.
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E questo è vero anche per il suo contrario.
Basta poco, basta una famiglia in grosse difficoltà, e la fatica di portare anche questo peso è ancora più forte, perché tocca la tua intelligenza ed il tuo cuore.
Sono 7 i figli: il più grande 15 anni, il più piccolo 3. La mamma è morta, il papà, notizia di questi ultimi giorni, è andato altrove, ogni tanto si fa vedere, ma cosa è mai una visita di qualche momento?
Siamo in una casa conosciuta, a 30 chilometri da Kompong Chhnnang, dove operiamo come ONG.
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Si lascia quell'abitazione con un senso di angoscia: e come potrebbe essere diversamente, osservando il volto di quei ragazzi? Ci siamo impegnati: aiuteremo a sistemare la casa che sta cedendo alla forza dell'acqua di questi ultimi mesi, daremo un contributo per il cibo, aiuteremo per la scuola…, avendo a cuore i diritti naturali per bambini e ragazzi, quali la crescita umana, affettiva, relazionale.
Problema serio che chiede continua assistenza, ma non solo tecnica, piuttosto umana, supplendo alla mancanza di presenza materna. Cammino impegnativo e lungo nel tempo, ma percorso obbligatorio, e lo dico con una accentuazione positiva, perché è in queste sfide che ci giochiamo la credibilità del nostro porci, come ONG del Pime, accanto alle fasce più deboli.
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Basta poco, dunque.
Basta poco e anche la tua celebrazione della Messa alla sera, o la tua preghiera, ne risente. Ma è così normale accogliere i sentimenti contrastanti, per provare, a volte la consolazione, altre volte il dubbio e l'incertezza.
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È sera a Kompong Chhnnang: il clima è quasi sempre di silenzio. Tempo privilegiato per riprendere alcune fila del pensiero, dello scrivere, o semplicemente nell'ascoltare il proprio cuore.
A volte è bello e significativo dare spazio alla comunicazione con amici, tramite lettere o mails. Incontrare lo spazio più ampio della missione, della storia del mondo. Riflettere sugli avvenimenti, quelli vicini alla Cambogia, quelli più lontani. Nella piccola area di Kompong Chhnnang, trovano spazio le vicende della Chiesa, il dramma della Guerra in Libano, la tensione drammatica in Iraq. C'è spazio per la politica, italiana e mondiale. Così cerco di portare in me una comunità umana più vasta.
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Basta poco. Basta mantenere una apertura di cuore e di mente, e le quattro piccole comunità cristiane che seguo diventano il segno della Chiesa universale; i villaggi che visito tramite i nostri progetti, o i bambini e ragazzi disabili che insieme assistiamo, aprono interessi e passioni più ampie, avendo sempre a cuore il desiderio di capire e di ascoltare.
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ALCUNE NOTE, che ripercorro con gratitudine…
La visita di P. Gianpaolo, compagno di missione in Bangladesh: una opportunità di dialogo e di confronto.
Gli esercizi spirituali avuti nella casa del Pime a Bangkok: un clima di raccoglimento e di silenzio, che ha favorito un altro Ascolto, quello della Parola di Dio.
Abbiamo anche eletto il delegato alla prossima Assemblea Generale del Pime, che si terrà il prossimo anno, nel mese di maggio. Un invito già fin d'ora a pregare per questo appuntamento importante per tutto il Pime.
Gli amici che in agosto sono venuti a condividere alcuni giorni con noi in missione.
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Settembre e Ottobre…
Un impegno per due seminaristi cambogiani: faremo assieme tre giorni, di riflessione e preghiera .
Ottobre: altre visite, di amici molto cari di Busto Arsizio.
Sempre in ottobre: l'Assemblea pastorale della Diocesi di Battambong, un momento di incontro e confronto.
La visita del Superiore Generale, prevista entro la fine dell'anno.
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I motivi di impegno non mancano, ma è soprattutto la "gratitudine" che sento di esprimere al Signore, e a quanti stanno aiutando il mio cammino in missione.
A tutti voi il mio GRAZIE, con un augurio di buona ripresa, dopo le vacanze, per ogni vostra attività.
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Con affetto!
Ciao!
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P. Mariano Ponzinibbi