Il ritorno di P. Giancarlo Bossi

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"P. Giancarlo Bossi libero!" (Mauro Biani).

("Misna", 19/7/’07, h.21,00)

Padre Giancarlo Bossi, il missionario del "Pontificio istituto missioni estere" (Pime), rapito il 10 giugno scorso nel sud delle Filippine, è stato liberato; uomini dei servizi segreti italiani lo stanno accompagnando a Zamboanga per una prima visita di controllo sullo stato di salute: lo rende noto stasera il superiore generale del Pime, Gian Battista Zanchi.
"Davvero padre Giancarlo è stato liberato? Questa è una notizia meravigliosa, ma noi non sapevano ancora nulla": è questa la prima reazione di Padre Giovanni Sandalo, Superiore del Pime nelle Filippine, dopo aver appreso dalla "Misna" dell’avvenuto rilascio di Padre Giancarlo Bossi, rapito lo scorso 10 giugno. "Qui sono le 2 di notte, stavamo dormendo, ma vi ringraziamo per averci portato questo bellissimo annuncio", ha detto ancora al telefono da Zamboanga Padre Sandalo, che in queste settimane è stato il responsabile delle operazioni del gruppo di coordinamento delle attività di ricerca del missionario.
Confermata da Padre Zanchi qualche minuto dopo le 21, la notizia della liberazione era stata resa nota pochi minuti prima delle 21 dal presidente del consiglio Romano Prodi in una conversazione con i giornalisti. "Padre Giancarlo Bossi è stato liberato, un'automobile lo sta portando verso una postazione di polizia filippina, sono davvero commosso", aveva detto Prodi, secondo un "flash" dell'agenzia di stampa italiana "Ansa", conversando con i giornalisti all'ingresso di Palazzo Chigi.