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La storia di Rabea...

Dinajpur, 8 Agosto 2007

Non ne parleranno i giornali, e tanto meno la televisione. Questa mattina Rabea ci ha lasciati per il Regno dei Cieli. Partendo da Dhanjuri due giorni fa, tutti aspettavamo il suo distacco da noi. Cosa ha di speciale Rabea? Una donna colpita dal morbo di Hansen. Negli ultimi 20 anni, ricoverata diverse volte a Dhanjuri, ha subito diverse operazioni agli arti, gambe e mani. Gli hanno dovuto amputare le gambe per la cancrena. L'ultima operazione sei mesi fa a Nilphamari: i dottori dissero che non c'era speranza. Lei chiese di tornare a Dhanjuri. La famiglia risiede a circa 15 Km. da Dhanjuri. Il marito l'ha lasciata. Un fratello, chiamato, è venuto a visitarla. Rabea ha chiesto di essere sepolta a Dhanjuri. Certamente perchè ha trovato persone che l'hanno accettata e curata sino all'ultimo momento.

Vedere i moncherini delle sue mani, il suo tronco senza più gambe per potersi muovere, ha fatto chiudere gli occhi a più di un visitatore.

Aveva due occhi che sapevano parlare. Essendo di fede Islamica abbiamo avvisato i parenti, ed i pazienti Mussulmani del lebbrosario hanno pregato come vuole il Corano.

Come suo desiderio è sepolta qui a Dhanjuri, e certo dal Cielo saprà cosa fare per noi tutti.

Il suo corpo martoriato ricorda che Cristo ha voluto assumere la nostra condizione umana, perchè possiamo essere parte del "corpo mistico di Cristo". Continuerà ad accompagnarci in questo pellegrinaggio.

Preghiamo perchè "il Riposo eterno venga donato a Lei, Signore, e splenda a lei la Luce di Gesù, che l'ha toccata in questa terra attraverso il servizio umile ed amoroso di tante persone, e abbia la serenità eterna legata al Tuo Amore".

P. Adolfo L’Imperio