MISSIONE SPERANZA

IL MANTELLO DI BEPO    QUARESIMA ECOLOGICA    LITURGIA DI UNA PARTENZA

"Quando l'ultimo albero sarà abbattuto,
l'ultimo fiume avvelenato,
l'ultimo pesce pescato,
allora vi accorgerete
che non potete mangiare denaro."

Non sono stato pagato per pubblicare questo monito in difesa di un parco famoso in terra ligure. Come ogni persona di buon senso, non posso non essere preoccupato del degrado dell'ecosistema. Stiamo calpestando senza scrupoli i gioielli della natura senza riflettere che la natura non può restare insensibile allo scempio che ne facciamo.

Gesù, spinto dallo Spirito nel deserto, deve aver sofferto per quel luogo di desolazione e di morte. Immagino che cercasse un albero che lo riparasse dal sole, un ruscello dove rinfrescarsi la gola, un uccello che gli ispirasse un moto di poesia e alleviasse la solitudine.

Tuttavia sappiamo che il suo strazio era più profondo. La natura selvaggia gli ricordava continuamente l'uomo, quel gioiello depositato dal creatore nel giardino della terra, quel pezzo di cielo stracciato dall'egoismo, dalla sete di afferrare le cose da padrone assoluto, dalla smania di prestigio, dall'incubo di incontrare sempre qualcuno che turbasse la quiete della sua personale nicchia ecologica, costruita gelosamente con le sue mani.

Questa deve essere stata la passione che Gesù assaporò intensamente per quaranta giorni. E il tentatore escogitò tutti gli stratagemmi per fargli intendere che patire per i gioielli degradati non era cosa per cui valesse la pena di rovinarsi la salute.

Ma inutilmente il diavolo si sforzò di presentargli l'altra faccia della medaglia. Gesù lo liquidò con tre parole che lo costrinsero a scomparire dalla faccia del deserto…

"Non di solo pane vivrà l'uomo".

"Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai".

"Non tenterai il Signore Dio tuo".

Tre parole che sono incise nel nostro cuore in tempo di quaresima, come unica via per una ecologia spirituale. Tra l'altro sono anche quelle le parole che liberano dalle scorie il gioiello che è la persona umana e lo aiutano a vivere in armonia con la creazione. "Dio vide che tutto era bello e buono", e consegnò a tutti noi la sua gioia, la sua soddisfazione per il suo capolavoro. Non abbiamo nessun diritto di derubare la gioia di Dio.

P. Luciano Lazzeri