lettera precedente    Ibiporã, 5 Aprile 2003   lettera seguente

Carissimo Achille,
come vedi ti abbiamo promosso a postino della comunitá di Lago e del
sottoscritto, che vive abbastanza lontano fisicamente, ma che non riesce a dimenticare, anche perché non lo vuole, la bella comunitá di Genova. Vi ricordo tutti e spesso, segno che avete lasciato un segno bello, positivo in me. In modo particolare ricordo voi padri! Il padre Rizzy che con il suo vocione mi manca qui a distanza... Al mattino quando mi svegliavo lo sentivo dire il rosario o comunque pregare a voce alta, rischiarando la voce ogni tanto. E poi Luciano, il cui ricordo é continuamente davanti a me: col suo bellissimo crocifisso, delicato, espressivo della poesia che esiste in Luciano, ne sono sicuro. E poi voi due bangladesci: Giovanni e Achi, che per motivi diversi ho imparato a stimare e a sentire vicini. Quando torneró in Italia per le vacanze, fra tre anni, senz'altro vorró fermarmi a Genova...

E adesso, Achille, ti chiederei il favore di trasmettere la mia gioa nel ricevere la lettera della signora Annamaria... Ricordo solo di aver voluto bene a quelle piccole comunitá di Lago, Levá e Canepa. Ció mi faceva sentire bene con loro e dico la veritá che aspettavo la domenica per andare a celebrare con loro. E vorrei anche complimentarmi con loro per il bellissimo lavoro che hanno fatto nella chiesetta di Lago, in cosí poco tempo. Ció é segno che tutta la comunitá ha collaborato, ció é segno che la comunitá é davvero una piccola Chiesa locale. Sarei contento che tu comunicassi loro che il luogo, invece, dove lavoro attualmente é una parrocchia molto grande. 47 mila abitanti nella cittadina e poi quelli sparsi nelle 27 comunitá rurali, che visitiamo regolarmente una volta al mese. A partire da maggio, dovrei interessarmi in modo particolare di una cappella urbana che il vescovo desidera erigere a parrocchia. Cosí la grande parrocchia verrebbe divisa in due, e padre Romano Claudio sarebbe parroco della Chiesa principale e io della cappella di periferia.
Quanto alla salute ho ripetuto gli esami in questi giorni e sembra che tutto vada per il meglio, speriamo che continui cosí...

Chiudo, altrimenti diventa una lettera pastorale... Salutami tutti, ma ti chiedo in modo particolare di salutarmi tutti i membri del bel gruppo missionario che si riunisce al sabato nella nostra casa.
Um abraço
brasileiro alla Elena e alla sua carissima famiglia. Li aspetto qua... Ogni promessa é... un... debito che bisogna pagare, altrimenti si é dichiarati insolventi...

Vostro Padre Jorge Pecorari