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Dalla terra del monsone...

Dhaka, 12 luglio 2004

Carissimo Achille,
avrei voluto scriverti prima; non l'ho fatto, ma come hai capito e scritto, ti ho ricordato molto e anche nella preghiera.
La mamma che "se ne va" è sempre una svolta grande della nostra vita, e credo lo sia ancora di più per te che hai condiviso con lei questi anni in modo così intenso e coinvolgente. Lo strappo fa male, non guarisce subito, e chiede che cambino tante cose, fuori e dentro di noi.
Ricordo che appena arrivato in Bangladesh, due anni dopo la morte della mia mamma, ho avuto una nostalgia intensissima di lei. La situazione mi ha riportato a quando ero qui tanti anni fa, e per ogni cosa che vedevo mi veniva in mente: questo glielo scrivo, questo devo raccontarglielo...
Ma poi ho sentito più profondamente che ora potevo raccontare tutto senza bisogno di scrivere, senza nemmeno che occorra pensarla.
Ho letto un libretto magnifico di C.S.Lewis, "Diario di un dolore", scritto dopo la morte della moglie. Soprattutto ho colto le pagine in cui racconta del suo sforzo di ricordare la moglie, e di pensarla viva - ma anche di accettare che ora lei sia quella di prima e allo stesso tempo diversa, e quindi che il ricordo non deve essere una fossilizzazione del passato, ma un nutrire la fede che ora la pensa in una condizione nuova. Ciò che hanno dovuto fare i discepoli per "riconoscere" il Risorto! Un passato che ci proietta nell'attesa dunque, e un ricordo che non è "egoistico" tenere per sé ciò che si è ricevuto, ma "libera" la persona cara perché sia se stessa in Dio, e perché ci ami come ora sa fare e come noi cerchiamo - nella fede - di fare.
Continuo a ricordare te e i tuoi cari nella preghiera, e a tenere il ricordo di voi tutti - al primo posto papà e mamma - con tutto l'affetto e la simpatia che avevo ed ho per loro.

P. Chiesa mi ha scritto tutto contento che andrà per qualche settimana da voi per vacanze, con la straordinaria ospitalità tua e di P. Belloni.
Gli ho risposto che comincio a sentir voglia di vacanze anch'io. Saranno, a Dio piacendo, a metà del prossimo anno.

Ti mando in allegato la scheda di presentazione di un libro preparato da due vecchi amici scout di Bergamo (uno dei due è mio cognato Aldo), sulla "Via Francigena" dei pellegrini verso Roma. Forse può interessare a qualche animatore PIME, che ogni anno organizza pellegrinaggi a piedi come forma di animazione... 
Ultima notizia: anche io ho cambiato indirizzo. Prendi nota: .
Un abbraccio!

P. Franco Cagnasso