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Seguire e servire Gesù...

Cari amici, buon Natale!

La nascita del Redentore dell'uomo rinnovi in noi la consapevolezza della vera vita, che ci viene offerta nella sequela del Maestro. Vita che trova la sua pienezza quando crediamo alle sue Parole di vita, invece che alle attrazioni di benessere, sicurezza, e potere.

Credere e seguirLo significa servirLo nell'uomo sofferente e debole, emarginato, senza confidare nei potenti e sui soldi, ma solo nella potenza della bontà e misericordia. L'uso della forza raramente risolve i problemi dei popoli (eccetto forse nei casi in cui i malvagi capiscono soltanto una forza maggiore della loro; quindi come dissuasione).

Il nostro Dio è Padre e conosce la nostra situazione; ci dice che tiene presenti persino i fiori dei campi e gli uccelli del cielo; quanto più si cura dei suoi figli e figlie...

Riscopriamo la nostra chiamata a seguirlo nella povertà, a fare a meno di tante cose superflue e a prenderci cura del povero e sofferente, per offrire la nostra amicizia e sostegno. Ad avere un rapporto amichevole con i nostri vicini, colleghi di lavoro e, ancor più importante, con i familiari; ma occorre accogliere l'altro, perdonare quando ce n'è bisogno: allora la pace del Cristo può dimorare e scacciare ogni paura.

Sto passando un periodo di pace interiore e serenità, che auguro di cuore anche a tutti voi!

Con affetto!

P. Carlo Dotti