COMPRENSIONE

CAMMINARE

COMUNIONE E MISSIONE

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P. Achille Boccia, superiore regionale ITS del Pime.

«Non ci ardeva forse il cuore nel petto
mentre conversava con noi lungo il cammino,
quando ci spiegava le Scritture?».

( Luca 24, 32 )

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«Tutti vogliamo il progresso, ma se siamo nella direzione sbagliata, progredire vuol dire tornare indietro sulla strada giusta; allora chi ritorna per primo è vero testimone di progresso!» La saggia osservazione di C. S. Louis ci fa capire che per un buon camminare è importante la direzione, fosse anche semplicemente quella di scuotersi e mettersi in movimento, come simpaticamente racconta di sé Henry David Thoreau: «Nel momento in cui le mie gambe incominciano a muoversi, i miei pensieri riprendono a scorrere».
Nella Bibbia la prima immagine del camminare è quella che ritrae Dio «allorché passeggiava nel giardino alla brezza del giorno»; anticipo di quanto, nell'esodo, Dio promette alla nazione di Israele: «Camminerò in mezzo a voi e sarò Dio per voi».
La risposta a Dio che cammina con il suo popolo è il popolo che cammina «con» lui o «davanti» a lui. Nel Nuovo Testamento, il compimento del motivo del camminare di Dio e con Dio è la vita di Gesù e dei discepoli insieme a lui. Essi camminavano, materialmente e spiritualmente, con Gesù. L'immagine più memorabile è forse quella di Gesù che cammina con due discepoli verso Emmaus, svelando loro la sua missione e identità. Il cammino del credente e la Missione che gli è affidata è infatti sempre cammino con Gesù, che ha promesso: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Matteo 28,20).
Soren Kierkegaard ci esorta a: «…non perdere il desiderio di camminare. Ogni giorno io mi incammino verso il bene e mi allontano dal male. Camminando mi introduco nei miei pensieri migliori, e non ricordo pensieri affaticanti da cui non abbia potuto allontanarmi».
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P. Achille Boccia, Pime