OTTOBRE 2001 – n. 13

GESÙ

SPERANZA DEI POPOLI

È l’annuncio dell’ottobre missionario 2001 !

  Un mese di preghiera più intensa che ha raccolto tutta la Chiesa attorno al Papa perché lo Spirito Santo trasformi i cuori di tutti gli uomini e li apra all’amore e alla giustizia, alla riconciliazione !

La missione continua sempre più urgente! Ci invita ad aprire vie nuove di incontro e di dialogo fraterno perché il mondo lacerato dalla violenza possa tornare a sperare e decidere di camminare sul sentiero della pace.

VEGLIATE

Un percorso vicariale di analisi del nostro stile di vita

   Il 25 ottobre siamo stati invitati dalla parrocchia di Campomorone per il primo incontro di questo percorso vicariale che si propone come obiettivo la riflessione a livello comunitario, nella luce della parola di Dio, sugli interrogativi della globalizzazione. La storia di questo incontro ci permette di scoprire come si aprono le vie della Missione. Renzo, incaricato del gruppo giovani di Campomorone, frequenta il programma Giovani e Missione organizzato dal Pime a Milano. Anche Elena, volontaria laica missionaria della Casa S. Giuseppe, frequenta lo stesso corso. L’incontro e il cammino fatto assieme durante il primo anno di Giovani e Missione, con l’esperienza di vita missionaria, in Guinea Bissau per Elena e nelle Filippine per Renzo, si trasforma in impegno sempre più coinvolgente e concreto. La missione è lo stile di vita del credente che sa cogliere e assecondare nella vita quotidiana i suggerimenti dello Spirito.

   L’incontro a Campomorone fa parte del programma di formazione alla missione proposto dalla lettera pastorale del Card. Tettamanzi "Chiesa di Genova prendi il largo". Nel corso della serata questi sono stati punti di riflessione proposti: Per i cristiani quanto è importante testimoniare ed annunciare Cristo oggi? Ha ancora importanza parlare di Cristo a popoli con altre culture e religioni? Quale contributo può dare la missione ad gentes per la risoluzione dei problemi dei paesi poveri? Quali sono le provocazioni che possono giungere a noi cristiani dalle missioni? È importante che la Chiesa Genovese (e di Campomorone) cooperi (ed in che modo) con le missioni?

   Gli interventi di Don Giulio Boggi, parroco di Isoverde, Gallaneto e Cravasco, missionario per otto anni a Santo Domingo, e di P. Achille Boccia missionario del Pime in Bangladesh hanno aperto un vivace dibattito mirato a proposte concrete da mettere in atto sul territorio. La presentazione con diapositive e musica, preparata da Renzo sulla sua esperienza missionaria a Lakewood (Filippine), ha talmente coinvolto i presenti che il saluto a conclusione della serata è stato: "Buona Missione !" E tornando a casa ognuno pensava che stava tornando in missione.