UN SONNO RISTORATORE...

Il Gufo nei suoi pensieri notturni disse:

Due Monaci recitavano, devotamente, il "Salmo 126"...
«Se il Signore non costruisce la casa,
invano vi faticano i costruttori!
Se il Signore non custodisce la città, invano veglia il custode...
Invano, vi alzate di buon mattino,
tardi andate a riposare, e mangiate pane di sudore:
il Signore ne darà, ai suoi amici, nel sonno!».
Questa frase, incuriosì il più giovane dei due!
«Fratello», chiese il giovane Monaco,
«cosa vuol dire: "Dio ne darà, nel sonno!"?».
Il più anziano, rispose:
«Quando Dio ha creato il mondo,
ha affidato agli uomini il compito di coltivare la terra,
e di operare, per farlo crescere, e perfezionarlo:
e, per questo lavoro, gli ha dato il giorno!
Dio, invece, ha scelto di lavorare la notte...
Così, ha creato il sonno!
E, da allora, quando l'uomo dorme,
Dio richiama la sua anima in Cielo,
e la revisiona accuratamente,
perché, al mattino, l'uomo ritrovi energia nuova, per la vita...
Quando dormiamo, la nostra anima torna da Dio,
per non dimenticarsi del suo Creatore!».

"Così, il «sonno», potrebbe essere definito:
«l'ottavo Sacramento»...".