UN FIUME DI LACRIME…

"E tu, sei pronto ad immergerti nel Fiume della Pace?"...

IL GUFO NEI SUOI PENSIERI NOTTURNI DISSE:

Christine era una buona madre ed un'ottima moglie,
ma un triste e desolato giorno il suo giovane marito morì.
Un dolore immenso e rovente dilaniò la sua esistenza.
Niente riusciva ad attenuare la sua sofferenza.
Cercava invano brandelli di consolazione nei suoi bambini,
che la fissavano smarriti.
Come specchi, gli umidi occhioni
le rimandavano l'immagine del loro papà tanto amato.
Neanche più ricordava il tempo in cui lavorava cantando.
Il lavoro, come il pane, le era diventato amaro e pesante.
Una sera, rannicchiata nel letto,
piangeva silenziosamente per non svegliare i bambini,
quando le apparve una figura dolce e rassicurante,
che la  prese per mano.
Era la Vergine del Carmelo.
«Vieni con me, Christine!», le disse.
 «Vieni con me: ti porterò al Fiume della Pace.
Chiunque si bagna nelle sue acque, troverà la consolazione che cerca».
Camminarono nella notte per molto tempo.
Ad un certo punto, Christine cominciò a sentire il rumore
di acque scroscianti.
Un fiume immenso, dalle acque pure e trasparenti,
scorreva davanti a loro.
«Immergiti nel Fiume della Pace!», le intimò la Vergine.
«Le sue acque scioglieranno la tua pena e la tua angoscia».
Christine si immerse.
Il suo corpo fu avvolto da un conforto pieno di vigore e serenità,
una pace balsamica che guariva le sue ferite.
Dopo quell'immersione salutare, Christine chiese alla Madonna:
«Da dove viene quest'acqua miracolosa?».
«Sono le lacrime del mondo», rispose la Vergine.
«Tutte le lacrime del mondo si raccolgono in questo fiume.
Lacrime amare, di paura, di dolore,
di delusione, di sconfitta, di rabbia.
Ma anche le lacrime più dolci, quelle versate per amore,
 per il ritorno di una persona cara, per uno scampato pericolo».
Christine udì i sospiri ed i gemiti
di tutti coloro che avevano versato quelle lacrime,
e comprese che anche le sue lacrime erano ormai un unico pianto,
puro e indistinto,
 che scorreva nelle acque di quel fiume.
Si sentì in comunione totale
con tutto il dolore e la gioia del mondo.
Fu in quel momento che la Madre di Dio
le parlò del dolore di suo Figlio.
Christine sentì il pianto di Cristo davanti alla tomba di Lazzaro,
il pianto nel Getsemani, il suo pianto ai piedi della croce.
Christine si ridestò improvvisamente, il cuscino era ancora bagnato,
ma una pace profonda si era impadronita di lei...

Non siamo figli del dolore, ma della COMPASSIONE!*

* Moto dell'animo che ci fa sentire dispiacere o dolore del male altrui,
come se li soffrissimo noi...