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Hong Kong, 30 Marzo 2002

Famigliari, confratelli ed amici tutti carissimi,

 
E' il mattino del Sabato Santo e mi sto godendo una benedetta pausa di calma, di cui son lieto di approfittarne per pregare, pensare a voi e a tante persone che la Provvidenza pone sul mio cammino, a cui sono sempre in debito di riconoscenza, e scrivervi un messaggio di fervidi auguri.
 
Ricollegandomi ai pensieri che ci siamo scambiati il Natale scorso, ci tocca osservare e soffrire per quanto viene presentato allo spettacolo di tutto il mondo dalla Gerusalemme terrena. Il "Crocifisso" e' piu' che mai attuale e visibile, dopo duemila anni. La Sua Parola, la Sua Testimonianza di vita, la Sapienza della Sua Croce e la Gloria della Sua Risurrezione sono al tempo stesso disattesi (orgia di odio, vendetta e violenza) e devotamente contemplati quanto faticosamente tradotti in numerose testimonianze di vita concreta, tanto di singoli come di comunita', senza troppi clamori e pubblicita'. Le drammatiche esperienze dei discepoli, specie di Giuda Iscariota e di Simon Pietro, sono riprodotte tutt'oggi nella vita concreta di noi singoli credenti e delle comunita' che formano la Chiesa. E' terribilmente difficile e troppo alieno alla "mentalita' comune" continuare a stare dietro a un Maestro che va deciso verso la "sconfitta" terrena, l'umiliazione piu' imbarazzante e la morte piu' atroce ed infamante. Questo "passaggio" che introduce alla "umanita' nuova" (Gerusalemme Celeste) del Cristo Risorto - va ammesso con onesta' - non e' congeniale alla cultura e mentalita' correnti: fa "scandalo" e appare come "stoltezza", come afferma San Paolo.
La tentazione di Giuda di rompere con un maestro "deludente" e di rifugiarsi nel suo partito di "Zeloti", dove i mezzi umani ed il potere economico, politico e militare contano veramente e sono anche imposti al Dio Potente che ha promesso di salvare il suo popolo, e' davvero fortissima ed estremamente subdola. Ci si casca senza rendersi conto, tanto piu' se c'e' l'infatuazione proveniente dal capo carismatico e dalla pressione del  gruppo (partito, movimento...). Voglio qui ringraziare Don Bruno Forte che e' recentemente di  nuovo passato qui a HK, tenendoci due conferenze sulla fondamentale differenziazione tra religione e ideologie e sul significato profondo della Chiesa che chiede perdono.  Piu' si va avanti e piu' realistica e attuale appare la parola di Gesu' quando mette fortemente in guardia i discepoli sul fatto che c'e' per loro "un solo" Padre, Maestro e Capo, di non andare a cercarne altri a loro piu' "congeniali"!
Non vorrei essere frainteso. Non sto per niente somministrando un bel sermoncino. Sto semplicemente condividendo con profonda convinzione fatti concernenti la realta' vera di ogni giorno.
Altrettanto realistica e concreta e' l'esperienza di Simon Pietro quando rinnega di conoscere o aver niente a che fare con quel "Nazzareno" caduto in disgrazia. Voi in Italia o in Argentina (mi riferisco alla carissima cugina e famiglia che vivono a Mar del Plata), avete sott'occhio i tanti esempi dell'ambiente in cui vivete, mentre io ed i miei confratelli e consorelle abbiamo quelli di HK, Regione ad Amministrazione Speciale (S.A.R) della Cina, dove credenti in Cristo che stanno al governo o semplicemente nei ranghi del clero e dei fedeli apertamente criticano il vescovo coadiutore che distruba il quieto vivere e il "buon ordine dei benpensanti", per la sua azione di difesa, alla testa di tanti singoli (si distingue il nostro pimino Franco Mella) e gruppi diocesani, dell'unita' della famiglia e del diritto di residenza a HK di migliaia di cittadini, riconosciuto dalla costituzione e dalla sentenza della Corte di Appello Finale, prima che il governo di HK si appellasse a Pechino, ottenendo una reinterpretazione della costituzione e costringendo la stessa Corte di Appello Finale a cambiare la sentenza e a diventare, di fatto, un burattino alla merce' del governo, intaccando seriamente il grado di autonomia e indipendenza legale e giudiziaria garantiti dalla legge costituzionale alla regione di HK. Ora il governo, sempre sotto la pressione di Pechino, sta gia' muovendo i passi per togliere gradualmente alla diocesi la supervisione ed il controllo delle scuole e dell'educazione.
Dal punto di vista umano, diventa sempre piu' facile per il credente far finta di non esserlo, quando ci van di mezzo i propri interessi economici e sociali. Proprio alla conclusione del giorno di Pasqua, 31/3, scade il termine di tolleranza per il soggiorno a HK di circa 5 mila uomini e donne, legati per parentela a residenti di HK. Lunedi, 1/4, la polizia avra' l'ordine di rimandarli in Cina anche con la forza (ma HK non e' Cina? ...che confusione! Fate tesoro dei vantaggi dell'Unione Europea, non ascoltate gli incoscienti che la deridono e l'insultano...).
 
Tornando al mio modesto ambito di azione, e' con gioiosa e viva speranza che posso cogliere tanti segni, come gia' feci rilevare a Natale, di "umanita' nuova", dove emerge lo sforzo di condividere con gli ultimi ed i piu' piccoli, di accogliere la "Sapienza della Croce" e camminare assieme, volendosi bene nella concretezza del quotidiano e apprezzandosi a vicenda, a dispetto di tante insufficienze e limitatezze, sia qui a HK sia a Macao, a Canton e a Pechino, posti dove nelle ultime settimane ho avuto modo di scambiare e di collaborare con tante persone ed enti governativi e non-governativi. Mi hanno toccato e incoraggiato, in particolare, le tante persone (non posso nominarle, ma mi limito a dire che in qualche modo sono anche connesse  alla presenza e testimonianza di confratelli ed amici quali p. Fernando, Claudio e fratel Fabio) che non si limitano a sviluppare nuovi servizi sociali per i portatori di handicap, ma cercano di testimoniare effettivamente lo spirito evangelico e hanno gia' creato diverse case-famiglia, specie a Pechino e a Canton.
La terza casa-famiglia della Fu Hong Society (FHS), si chiamera' Splendor, e' in allestimento e verra' aperta nei prossimi mesi nel complesso di Case Popolari di Shun Tin, zona orientale di Kowloon. Proprio oggi ho avuto la conferma da parte di due brave signore, mamme di famiglia, della loro disponibilita' a mettersi a disposizione per la missione di "house-mother" nelle nostre case-famiglia.
La mattina di Lunedi Santo, presiedendo la Messa concelebrata con una trentina di confratelli del PIME, in memoria di mia sorella Rina e del p.Francesco Acquaviva, pregando per i malati specie della famiglia Morlacchi di Bergamo e del collega p. Adelio che si preparava a subire un delicato intervento chirurgico il giorno seguente (ben riuscito, anche se rimane tanta cura da fare) e dando il benvenuto all'anziano confratello p. Secondo Einaudi, rientrato a HK dopo tanti anni di servizio come direttore spirituale del Collegio di Propaganda Fide a Roma ed un breve soggiorno nella casa PIME di Busto Arsizio, ho avuto modo di sentire tanta e vera condivisione e sincero spirito di comunita'.
Il Giovedi Santo ho preso parte al mattino con il card. Wu, i due vescovi suoi collaboratori, un vescovo di passaggio a HK (ex vescovo di Fiume) e centinaia di sacerdoti e tanti fedeli alla Messa del Crisma. Alla sera sono stato invitato a parlare della Missione e del servizio della FHS e delle sue case-famiglia alla Messa "In Cena Domini" per la comunita' di lingua inglese della chiesa del Rosario a Kowloon e poi ancora in cantonese alla Messa per la comunita' di lingua cinese della stessa parrocchia, dove da due anni vi celebro ogni domenica. Tutta la famiglia dell'Encounter ha preso parte alle celebrazioni di questi giorni nella stessa chiesa e, tra poche ore, vi sara' di nuovo con me per la grande Vigilia Pasquale, in cui tanti adulti riceveranno i sacramenti dell'Iniziazione Cristiana (Battes., Cres. ed Eucar.).
 
Vi voglio sperare tutti bene, in ogni dimensione, come, grazie al Signore, posso dire di me. Attraverso l'immagine di quei bambini con handicap mentale di una scuola speciale di Pechino che vedete con me nella foto qui allegata, scattata qualche giorno fa, invio con intensita' di affetto e di ricordo orante, l'augurio di un incontro vivo e nuovo con il Risorto in questa Santa Pasqua, con abbondanti doni di Gioia, Pace ed ogni Bene.

P. Giosuč Bonzi insieme ai bambini handicappati di una scuola di Pechino

 

Grazie di nuovo a tutti e a ciascuno per il prezioso sostegno che mi offrite e un abbraccio forte e fraterno da me e dalla gente attorno a me.
 

vostro aff.mo  p.Giosue' Bonzi