VIRTÙ APOSTOLICHE  
Lettere ai missionari
Beato P. Paolo Manna

IL P.I.M.E. E’ NATO PER VOLONTA’ DEL PAPA

«Non siamo più delle Missioni Estere di Roma o di Milano; siamo
Missionari di Gesù Cristo, uniti da un solo ideale»

Lettera circolare n. 5

Roma, 30 Maggio 1926

Eccellenze Reverendissime
e Amatissimi Confratelli,

1. La presente vi annunzia una grande lieta notizia. Il giorno 26 del corrente mese l'E.mo Cardinale Prefetto della S. Cong. di Propaganda Fide invitava alla sua presenza il Rev.mo P. Domenico Callerio, Rettore del Pontificio Seminario dei SS. Apostoli Pietro e Paolo di Roma, ed il sottoscritto quale Superiore Generale dell'Istituto delle M.E. di Milano e dava loro ufficiale comunicazione della Sovrana disposizione del Santo padre di unificare le due Società fondendole in un unico Pontificio Istituto Missionario. A tal fine sua Eminenza faceva dare lettura del MOTU

PROPRIO pontificio che tale Unione, stabilisce e che io qui unisco perché tutti possano rilevarne il tenore e l'importanza.

2. L'Apostolica sollecitudine del Santo Padre, che unisce in una sola famiglia Missionaria due Istituti assolutamente identici per il loro fine e la loro costituzione, affinché nella unione più florido sia lo sviluppo e più efficaci gli sforzi comuni, deve riscuotere la nostra gratitudine più viva e l'adesione più incondizionata, assoluta e sincera. Questa gratitudine ed adesione sarà mio dovere esternare prossimamente al Santo Padre, al Quale, a nome di tutti i membri dei due Istituti riuniti, prometterò che quell'unione che Egli ha sanzionato con la Sua somma Autorità sarà da noi realizzata con la più grande carità e con la più cordiale, mutua benevolenza; di modo che se ieri i Missionari dei due Istituti Gli erano carissimi, oggi ed in avvenire, riuniti in un sol corpo, vogliono divenirgli ancora più cari.

3. Amatissimi confratelli, educati alle grandi rinunce, non ci rincresca sacrificare generosamente le nostre troppo particolari vedute al grande inapprezzabile bene che il Santo Padre si ripromette dalla nostra unione: uniformiamoci allo spirito delle Costituzioni e valorizziamo il fatto dell'unione per una più grande propaganda ad incremento delle nostre forze e delle nostre opere. Se non siamo più delle Missioni Estere di Roma o di Milano, poco importa: ci rimane e può bastarci la gloria di essere Missionari di Gesù Cristo nel più grande Istituto voluto dal Papa. Il Cuore SS. di Gesù, dal Quale chiunque si gloria di essere Missionario attinge spirito e vita, ci fonda in un cuor solo ed in un'anima sola, come uno solo è l'ideale che a tutti arride, uno il proposito che tutti stringe, la gloria di Dio e l'estensione del suo Regno benedetto nelle anime.

4. Altro non aggiungo se non che, assegnato dal Santo padre a governare il nuovo Istituto sorto dall'unione, procurerò, con la grazia del Signore e con l'aiuto dei Rev.mi Assistenti, di spendere ogni forza al bene dell'opera affidatami. Nessuno mi risparmi, ma tutti mi aiutino pure con le loro preghiere e mi sostengano con il loro affetto e con il loro compatimento.

Se ci unisce il Papa è perché ci vuole uniti Gesù Cristo, ed io nel suo Sacro Cuore tutti vi abbraccio e di tutti mi dichiaro affezionatissimo

P. PAOLO MANNA, Sup. Gen.

 

 

Nota: Per conoscenza specialmente di' tutti i Confratelli faccio noto che il nostro Istituto risulta ora costituito dalle seguenti Missioni. In Cina: i Vicariati di 1) Han-chung-fu; 2)Hong Kong; 3)Kai-Feng; 4) Nan-yan; 5) Wei-hwei-fu; in India: il Vicariato della 6) Binnania Orientale e le diocesi di 7) Hyderabad e 8) Krishnagar. In Italia l'Istituto ha Case e Seminari a Milano, Roma, Monza, Carraia, Ducenta, Gaeta, Genova, Treviso, con un totale di circa trecento alunni.

** La Missione di Han-chung-fu, in Cina, nel 1885 fu affidata ai missionari del Seminario dei Ss. apostoli Pietro e Paolo; dal 1926 fu aggregata a quelle del PIME.

 

 

* P. Domenico Callerio, nato a Cassolnovo (Vigevano) nel 1860, entrò nel Pontificio Seminario dei SS. Apostoli Pietro e Paolo di Roma e partì per lo Shensi Meridionale (Cina) nel 1885. Fu rettore del Seminario dal 1907 al 1926. Dopo l'unione del Seminario di Roma con quello delle Missioni Estere di Milano, fu Assistente Generale supernumerario a vita. Mori a Milano il 16 novembre 1935.

* La traduzione italiana del testo latino del Motu proprio di Pio XI che sanciva l'unione del Pontificio seminario dei SS. Apostoli Pietro e Paolo con l'Istituto delle Missioni Estere di Milano e nominava p. Paolo Manna l' superiore Generale del nuovo Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME) in data Pentecoste del 23 maggio 1926, è riportata nelle pagine seguenti.

* L'unione delle due istituzioni, sancite dal Papa, fu preceduta da una lunga gestazione; ambedue erano nate per volere del Papa Pio IX: quella di Roma nel 1871 con la cooperazione del giovane sacerdote romano Pietro Avanzini, quella di Milano nel 1850 per l'iniziativa di mons. Angelo Ramazzotti e il consenso dei Vescovi della Lombardia.

Avendo la medesima finalità, se ne era prospettata l'unificazione la prima volta nel 1874; se ne riparlò nel 1910; fu quasi raggiunta nel 1912; rimandata nel 1913 e finalmente decisa per volontà di Pio XI nel 1926.

La storia dettagliata, con relativi documenti, è riportata da F. Germani in P. Paolo Manna, voll. 2 e 3 della serie biografica in cinque volumi, pubblicati tra il 1989 e il 1994, PIME, Trentola Ducenta (CE).

* Mons. Pietro Avanzini, nato a Roma nel 1832, fondò gli «Acta Sanctae Sedis» nel 1865 e il seminario dei SS. Apostoli Pietro e Paolo nel 187l. Mori a Roma il 7 aprile 1874. Le sue spoglie dal cimitero del Verano furono dapprima traslate nella cappella del Seminario di via S. Teresa al Corso d'Italia nel 1911, e successivamente nella cappella dell'attuale sede generalizza del PIME, in via F.D. Guerrazzi, 11, nel 1972.

* Mons. Angelo Ramazzotti, nato a Milano nel 1800, dal novembre 1847 lavorò alla fondazione dell'Istituto Lombardo per le Missioni Estere (ILME), che poi aprì nella sua casa a Saronno il 31 luglio 1850. In quello stesso anno fu eletto Vescovo di Pavia, e divenne Patriarca di Venezia nel 1858. Designato cardinale il 10 agosto 1861, non poté ricevere la berretta cardinalizia perché chiamato al premio celeste delle sue fatiche il 24 settembre 1861, mentre era a Gherla, frazione di Crespano del Garda. E’ in corso la Causa di beatificazione dal 1978.

 

 

 

 

 

 

«MOTU PROPRIO» del Sommo Pontefice Pio XI

Poiché le Opere Missionarie, per speciale favore di Dio, vanno sempre più incrementandosi, è certamente conveniente che provvediamo a una degna normativa dei messaggeri del Vangelo che attendono con tutto l'animo e lo zelo a promuovere la salvezza delle anime, secondo quanto ciò esige.

Standoci, perciò, sommamente a cuore l'attività missionaria, abbiamo rivolto spesso la nostra mente e tutta la nostra preoccupazione alla vita interna degli Istituti che fioriscono nel mistico giardino della Chiesa di Dio, come tutti certamente sanno.

Dal momento che esistono due Istituti, i quali ci stanno ugualmente a cuore, cioè il Pontificio Seminario dei Santi Apostoli Pietro e Paolo in quest'alma città di Roma e il Collegio Milanese per le Missioni Estere, somigliantissimi fra loro sia per le norme con cui si governano e sia per le finalità a cui tendono, pensiamo grandemente utile per loro che dei due si formi un solo, eccellente Istituto Missionario.

Avendo diligentemente riflettuto su questo fatto, non senza aver consultato gli esperti in materia e con la conoscenza diretta, ma anche con la pienezza della sacra potestà, stabiliamo e ordiniamo con «Motu Proprio» quanto segue:

I. Il Seminario e il Collegio, sopra ricordati, d'ora in poi formino un unico Istituto sotto la protezione dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, dei Santi Ambrogio e Carlo.

II. Questo nuovo Istituto dovrà essere governato con le Costituzioni che il Sacro Consiglio di Propaganda aveva dato come proprie alla Società delle Missioni Estere di Milano, e alle quali avrebbe dovuto ottemperare lo stesso Seminario dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, pur rimanendo autonomo. Tuttavia si devono apportare alcuni cambiamenti a queste Costituzioni, sia per ciò che riguarda il nuovo nome dell'Istituto e sia per le nuove norme decretate con il presente «Motu Proprio».

III. Il Superiore Generale del nuovo Istituto sarà il Rev.mo P. Paolo Manna, attualmente Direttore della Società dei Missionari di Milano, finché non avrà espletato l'incarico a cui è stato recentemente eletto dai confratelli.

IV. Allo stesso modo, per tutto il tempo del mandato, gli Assistenti, il Procuratore generale, il Responsabile dell'economato della Società Missionaria di Milano conserveranno ciascuno il proprio incarico nel governo del nuovo Istituto. Si deve cooptare nell'ambito degli Assistenti, finché vivrà (= vita natural durante) e come soprannumerario, il Rev.mo P. Domenico Callerio, già Rettore del Seminario dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, e, per dimostrargli un segno della nostra particolare benevolenza, lo eleviamo alla dignità di Protonotario apostolico.

V. I membri dei due Istituti saranno aggregati, in forza di questo stesso M.P. con cui l'erigiamo, nella nuova Società Missionaria; godranno degli stessi diritti e privilegi e avranno gli stessi doveri.

VI. Spetterà al Sacro Consiglio di Propaganda Fide, dalla quale dipende il nuovo Istituto, eseguire questa nostra decisione e provvedere a tutto ciò che la deliberazione sembra comportare. Voglia Dio che questo nuovo Istituto aumenti sempre più per il numero e le virtù dei membri; e da esso le Opere Missionarie abbiano l'incremento che grandemente desideriamo. Intanto la benedizione apostolica, che di tutto cuore impartiamo nel Signore ai Superiori e ai Membri del nuovo Istituto, sia auspicio dei divini favori.

Dato a Roma, presso la cattedra di S. Pietro, nella solennità di Pentecoste, anno 1926, quinto del nostro pontificato

Papa Pio XI

* * Traduzione italiana del testo latino pubblicato in "Acta Apostolicae Sedis", vol. XVIII, n. 8, 2 agosto 1926, pagg. 297-298.