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DON TONINO BELLO (1935-1993).

Cari Missionari,
dal Sudan a Cuba, dal Brasile alla Costa d’Avorio, dal Pakistan all’Argentina, dal Perù allo Sri Lanka, dal Libano al Mozambico, dalla Svizzera all’Australia, dallo Zaire all’Indonesia... Non c’è angolo della terra dove un "frammento eucaristico", staccatosi dall’ostia delle nostre Chiese locali, non sia andato a depositarsi per divenire fermento di nuove Comunità Cristiane!
Avete inteso bene: vi ho chiamati "frammento eucaristico" a ragion veduta. Non solo per le profonde motivazioni teologiche, che ci mostrano come Chiesa ed Eucaristia siano due realtà che si richiamano, si completano e si sovrappongono. Ma anche perché mi date l’idea di tante particole che il vento dello Spirito, soffiando sul nostro Altare, ha disseminato lontano. E, nonostante tutto, la mensa non si è impoverita. Non è l’Eucaristia, infatti, che diminuisce: è l’Altare che si dilata.
Così pure voi: portati apparentemente alla deriva dal vento di Pentecoste, a approdati su spiagge remote, non avete depauperato il "recinto", ma avete dilatato il "Tabernacolo".
(...) Grazie, Sacerdoti, Suore e laici di ogni angolo d’Italia, che vi consumate come lampade in terra di missione!
Grazie, perché ci avete imparentati col mondo.
Grazie, perché, controbilanciando la nostra anima sedentaria, voi ci salvate la faccia.
Grazie, perché ci provocate all’essenziale. E perché, tra i percorsi alternativi che conducono al
Regno, ci indicate i rettilinei della semplicità, del coraggio, della donazione totale.
Grazie, perché la leggerezza del vostro bagaglio mette in crisi l’ottusa caparbietà con cui qui trasciniamo rassegnati il "tir" delle nostre improduttive tradizioni.
Grazie, soprattutto, per quello che un giorno forse ci darete! Se, infatti, continueremo a fare resistenza passiva all’urto dello Spirito, probabilmente il vento di Pentecoste comincerà a soffiare in senso contrario. Le "favelas" delle vostre "bidonvilles", o le capanne dei vostri villaggi, saranno il nuovo Cenacolo di Gerusalemme... E le nostre vecchie città Occidentali diventeranno "gli estremi confini della terra", bisognosi di redenzione!

DON TONINO BELLO
( Novembre 1986 )