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(1928-2013)

P. CARLO CALANCHI (1928-2013), Missionario del Pime in Bangladesh!

P. Carlo Calanchi avrebbe compiuto ottantacinque anni fra tre mesi, essendo nato a Milano l’11 Giugno del 1928. Entrato nell’Istituto con il Giuramento Perpetuo il 15 Agosto 1951, il 29 Giugno 1952 era stato ordinato Presbitero.

Dopo quattro anni di servizio nella formazione a Genova, venne destinato al "Pakistan Orientale", dove giunse nel 1957, dopo aver studiato l’Inglese negli "Stati Uniti".

Trascorre i suoi primi anni di Missione a Nijpara, dove impara bene la Lingua "Santal", dedicandosi molto – anche in seguito – a questo gruppo etnico. Lavora poi a Bonpara, Thakurgao e Andharkota, sempre nella vasta Diocesi di Dinajpur.

Fece parte della "Commissione Preparatoria" per il "Capitolo di Aggiornamento" del 1971. In questo ruolo che, insieme con il "Capitolo", lo tenne impegnato a Roma per oltre due anni, partecipò alla elaborazione di molti Documenti, Questionari, strumenti di riflessione, e – con P. Domenico Colombo – , alla nascita di "InforPIME".

Per ragioni di salute, nel 1977 viene chiamato a Dinajpur, dove aiuta il Regionale, P. Enzo Corba: poi inizia a operare nel campo della formazione, a cui si è dedicato fino quasi alla morte, impegnandosi come Direttore Spirituale nel Seminario Minore di Dinajpur, e con le Suore, specialmente della Congregazione locale di "Shanti Rani".

P. Calanchi, negli anni, ha "inventato" e diffuso la pratica dei "Servizi della Parola" Domenicali, per i posti dove non si può celebrare regolarmente la Messa, pazientemente preparando tutti i commenti dei Vangeli Domenicali e i testi relativi in "Santal", diffondendo fra i Catechisti le copie che moltiplicava con un "ciclostile ad alcool"; ha introdotto al "Santal" diversi gruppi di Missionari, ha preparato o tradotto tantissimi Sussidi di Catechesi, Spiritualità, Preghiera...

Era l’uomo della fedeltà e della costanza tenace nel suo lavoro, nella comunicazione con "parenti, amici e benefattori", nella Preghiera. Coinvolto nella ricerca di rinnovamento dell’Istituto e della Chiesa, non ha mai preso posizioni ad esso contrarie, ma non ne ha mai sposato la causa in modo superficiale... I cambiamenti in corso lo facevano riflettere, perché ne temeva le "mode" o la superficialità! Riproponeva insistentemente la tradizione, non come opposta alla novità, ma cercando in essa gli elementi validi, che devono rimanere e nutrire il cammino Spirituale.

Amava moltissimo il "PIME", e lo dimostrava anche con gli articoli che scriveva, che lo hanno fatto conoscere nelle altre Circoscrizioni d’Istituto. Leggeva dalla prima all’ultima riga tutte le nostre pubblicazioni, quasi sempre in Cappella, come una lettura Spirituale che lo appassionava, e lo spingeva a intervenire per incoraggiare il bene, e per analizzare in modo critico ciò che lo preoccupava. Scrisse, perciò, sul Celibato e la Castità, ricordando i principi semplici e chiari che aveva lui stesso praticato, trovandoli utili o necessari; sulla meditazione, sulla Devozione ai Santi, la Confessione, l’amore al Papa e alla Chiesa – anche con i suoi difetti, i metodi Missionari...

Era arguto, a volte pungente ed ironico! Perciò, alcuni che non lo conoscevano si fecero di lui l’immagine di un uomo saccente, aggressivo – ma era proprio il contrario: mite, quasi timido, sempre in ricerca!

Ha trascorso migliaia di ore a confessare od aspettare i penitenti, più ancora nella Direzione Spirituale. Ogni anno raggiungeva i suoi "Ex-Alunni" con una "Lettera" personale, di incoraggiamento e di richiamo a ciò che aveva insegnato.

L’anno scorso, trascorse un lungo periodo in Ospedale, e sembrava ci dovesse lasciare! Si riprese, invece, con sorpresa di tutti... Il 28 Febbraio scorso, una caduta provocò una scheggiatura al femore destro: fu l’evento che ruppe un equilibrio ormai precario! Il 10 Febbraio venne colpito, probabilmente, da un embolo polmonare, con febbre altissima. Il 12 Febbraio, ebbe alcune ore di difficoltà respiratorie, trascorse benedicendo e ringraziando tutti, e pregando a voce alta, fino a pochi minuti prima di spirare, alle 14,07!