VISITA ALLA PIETÀ RONDANINI

Visita a Santa Maria delle Grazie

MISSIONE AMICIZIA

Carissimo Aki,
dato che non è stato possibile accompagnarti alla visita della Madonna 
delle Grazie, ti mando questa piccola nota per affiancarti nella visione della riproduzione,del quadro, che ti spedisco sollocitata dalla bellezza della liturgia di questo periodo e che rende particolarmente evocativo questo bel dipinto.
Ti abbraccio, Stella.

E' prima mattina e prendo parte all'Eucaristia nella Cappella della Madonna, preesistente ed ora contenuta nella Basilica-Santuario intitolata a Santa Maria delle Grazie.
È la seconda Domenica dopo Natale.La liturgia ci ripropone la nascita di Gesù come l'incarnazione del Verbo divino. I1 Figlio di Dio si fa uomo perché gli uomini diventino figli di Dio. A coloro che lo accolgono nella fede egli dà il potere di diventare figli adottivi di Dio.

Il bel dipinto Quattrocentesco collocato sulla parete di fondo, dietro all'altare e che tante volte ha catturato la mia attenzione, oggi mi sembra più che mai capace di dare mirabile spiegazione, con la sintesi di cui l'opera visiva ha la prerogativa, alla preghiera liturgica e alla Parola che oggi è al centro della riflessione e della preghiera.

Padre di eterna gloria,che nel tuo unico Figlio ci hai scelti e amati prima della creazione del mondo e in lui, sapienza incarnata, sei venuto a piantare in mezzo a noi la tua tenda, illuminaci con il tuo Spirito, perché accogliendo il mistero del tuo amore, pregustiamo la gioia che ci attende come figli ed eredi del tuo regno.

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Alla prima occhiata d'insieme il soggetto del dipinto descrive(come è annunciato nel V Mistero della Gloria) Maria incoronata Regina. Osserva bene: lo spazio è ripartito in modo netto dalla dominante figura centrale della Vergine,che ci appare - nobile "colonna viva" (che ci rimanda al Cristo ) - adorna degli abiti regali e tutta avvolta dal ricco mantello blu tempestato di stelle, che con l'elegante cappuccio innalzato a protezione del capo,definisce il momento dell'incoronazione regale molto più della tridimensionale corona d'oro incastonata di gemme preziose collocata sopra la testa della Madonna .

Nella zona alta del quadro, 
di un azzurro intenso movimentata dalle due nuvolette speculari ma non perfettamente simmetriche sono ben evidenti le due ali, che ci rammentano le presenze angeliche che stanno alla presenza di Dio, e che come paggi celesti,sollevano e trattengono l'ampio manto7permettendo così la migliore visione della parte sottostante della composizione.

Il mantello merita di essere ben osservato, perché è portatore di più signifcati:

il primo, più formale ma non meno importante,

   s'identifica con la morbida linea del bordo dorato - la linea di confine- tra la parte superiore della composizione, che rappresenta il cielo e la parte inferiore,la terra.
Il secondo, più simbolico ci fa pensare a una tenda aperta che accoglie e protegge le figure sottostanti. Questa tenda è metafora del Padre, che accoglie e teneramente accarezza le sue creature
con quella linea di contorno che delinea morbidamente le spalle e la testa della Madonna.

L'ultima osservazione nella zona superiore del dipinto riguarda il viso della Vergine che, serenamente, umilmente accetta questa esaltazione della sua persona, tenendo gli occhi abbassati (dettaglio questo che ci fa attribuire il dipinto, senza ombra di dubbio, alla scuola lombarda ) e rivolti verso i fedeli.

Come accennato sopra ,il bordo dorato del manto-tenda , è anche la demarcazione fra cielo e terra evidenziata soprattutto dai diversi colori: il blu infatti si riferisce alle realtà spirituali,mentre il verde a quelle naturali-terrene.

Il verde è di una tonalita chiara, primaverile e diventa una cosa sola con l'erba del prato, che insolitarnente, fa da base alle due figure dei fedeli inginocchiati ai lati della Madonna.

I due committenti sono ritratti di profilo,
alla maniera quattrocentesca, in atteggiamento devoto e vestiti dei loro abiti dai panneggi solenni ma non sfarzosi.

Ora è importante fare attenzione allo schema triangolare della composizione,che ha il suo vertice nella corona della Vergine e i lati, molto inclinati, che passando per le spalle della Madonna, lungo le sue braccia arrivano -col candore delle mani schiuse - fino alle teste dei due fedeli. Quasi a portare lo stesso riconoscimento della regalità su ciascuno di noi..."sei venuto a piantare in mezzo a noi la tua tenda, illuminaci con il tuo Spirito, perché accogliendo il mistero del tuo amore,pregustiamo la gioia che ci attende come figli ed eredi del tuo regno."

Così Maria è regina e grande proprio perché "Piena di grazia" non trattiene niente per sé, ma dal flusso continuo delle sue mani aperte su di noi ci mette in continua comunione col suo Figlio e Signore.