Testamento di P. Luigi Pinos

 
1. Ringrazio il buon Dio per la fede, la speranza e la carità che mi ha donato, per la vocazione missionaria (senza crisi e senza dubbi) a cui mi ha chiamato e per tutti questi anni che mi ha concesso e le opportunità che mi ha dato di servirlo e amarlo nei fratelli.

2. Muoio senza rimpianti, anche se lascio tanti progetti e desideri incompiuti. Invito i miei parenti e amici ad accettare la mia dipartita con serenità e gioia: il sottofondo della mia vita, nonostante tutto, è sempre stato gioioso. Dopo la messa del mio funerale radunatevi per un'allegra bicchierata.

3. Chiedo un piccolo favore: prima di seppellirmi assicuratevi che sia morto per davvero.

4. L'eventuale denaro che io lasciassi non venga messo in nessun calderone, ma venga radunato nella Procura PIME del Bangladesh perché continui, fino ad esaurimento, a sostenere nei loro studi universitari alcuni ragazzi di cui detta Procura ha la lista. Speciale attenzione si dia a Mary Biswas, studentessa di medicina.

5. Lascio il mio zibaldone al P. Ignazio Lastrico, l'Enciclopedia degli Aneddoti al P. Fabrizio Calegari e tutte le altre mie carte allárchivista P. Angelo Bubani, mio compagno di messa (posto che dette carte abbiano valore).

6. Se muoio in Italia desidero essere sepolto accanto ai miei confratelli nel nostro cimitero di Villa Grugana. Se poi muoio in missione, non mi si seppellisca nelle chiese, ma nei cimiteri in mezzo ai fedeli.

Bagnara, 31 Agosto 1999

P. Luigi Pinos, PIME