Da "Oceano Mare" di 
Alessandro Baricco

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PREGHIERA  
PER UNO CHE HA RITROVATO LA SUA STRADA,
E DUNQUE, A DIRLA TUTTA, PREGHIERA PER ME!

 

Signore Buon Dio
Abbiate pazienza
Sono di nuovo io

Muore lento,
quest’uomo,
muore lento
come se volesse
gustarsela,
sgranarla
sotto le dita
l’ultima vita
che ha.

Muoiono i baroni
Come muoiono gli uomini,
adesso si sa.
Io sono qui,
ed è evidente
era il mio posto,
qui accanto a lui,
il barone morente.

Vuol sentire
Di sua figlia
Che non c’è,
non si sa dov’è,
vuole sentire
che è viva
dov’è
non è morta nel mare
nel mare
è guarita.
Io gli racconto
E lui muore
Ma è morire un po’ meno
Morire così.

Io gli parlo

Vicino

Un po’ piano

Ed è chiaro

Che il mio posto

Era

Qui.

Voi mi avete preso
da una strada qualunque
e paziente
mi avete portato
in quest’ora
che aveva bisogno di me.

Ed io
che ero perduto
in quest’ora
mi sono
trovato.

E’ pazzesco pensare
Che stavate ad ascoltare
Quel giorno
Davvero
Ad ascoltare
Me.

Uno prega
per non rimanere solo
uno prega
per tradire l’attesa,
mica si sogna che
Dio
a Dio
Gli piaccia sentire,
non è pazzesco?
Mi avete sentito.
Mi avete salvato.

Certo, se posso permettermi, in tutta umiltà, non credo ci fosse bisogno davvero di far franare la strada per Quartel, una cosa che tra l’altro fu anche seccante per la gente del posto, sarebbe bastato, probabilmente, qualcosa di più lieve, un segno più discreto, che so, qualcosa di più intimo, fra noi due. Così come, se posso fare una piccola obbiezione, la scena dei cavalli che si inchiodarono che mi portavano sulla strada che mi riportava da Elisewin, e proprio non c’era verso di farli andare avanti, era tecnicamente qualcosa di ben riuscito ma forse fin troppo spettacolare, non credete? Avrei capito anche con molto meno, vi succede ogni tanto di strafare o sbaglio? Comunque sia sono ancora lì a raccontarsela, quelli di laggiù, una scena così non si dimentica. Tutto sommato credo che sarebbe bastato quel sogno col barone che si alzava dal letto e gridava “Padre Pluche! Padre Pluche!”, una cosa ben fatta, nel suo genere, non lasciava margine al dubbio, e infatti la mattina dopo ero già lì che viaggiavo verso Carewell, vedete che basta poco, poi, in fondo. Mo, ve lo dico, perché dovesse capitarvi di nuovo, sapete come regolarvi. Un sogno è roba che funziona. Se volete un consiglio, quello è il sistema buono. Per salvare qualcuno, nel caso. Un sogno.

Così
mi terrò
questo abito nero
abito triste
e queste colline
liete colline
negli occhi
e addosso.

In specula saeculorum

Questo è il mio posto.

E’ tutto
più semplice
adesso
adesso
semplice
è
Tutto.

Quel che resta da fare
saprò farlo da me,
se serve qualcosa,
Pluche,
che vi deve la vita
sapete dov’è
e scivoli via
questa preghiera
con la forza delle parole
oltre la gabbia del mondo
fino a chissà dove.

Amen.