GUARDARE IL CIELO

Maria Rosa Boccia

Guardare il cielo

E non fare fatica a vedermelo dentro.

 

Nessun ostacolo a quell’aria azzurra

Nell’arrivarmi al cuore.

Che dico? Essere cuore!

Un cuore azzurro

Per occhi trasparenti

Per bocca e pelle

Liquefatte.

Senza resistenza.

 

Non sapere distinguere

Il senso dall’infinito

Come quando l’amore ti prende

E non hai confini più.

Essere "infinito"!

Non trovare confini

Senza sforzo

Senza dover dimenticare:

"Essere" "infinito"

perché nulla

ti separa dall’eterno.

Non più sangue che scorre

Muscoli stanchi

A costruire castelli

A salvare confini

A stabilire percorsi.

 

Dentro e fuori uguale

Dentro e fuori azzurro

Unico suono pieno del mio suono

Unico colore pieno del mio colore

Suono di tutti

Colore di tutti.

 
 

In quell’essere uguale al cielo

La folla degli uomini di tutti i tempi.