COMUNITÀ MISSIONARIE LAICHE PIME

LAICHE IN MISSIONE

CAMBOGIA

.

La missione è un dono! Sapersi "chiamati" su tale strada, certo, non è subito facile da accettare, da comprendere fino in fondo, fra le incertezze di futuro e luoghi sconosciuti, di gente e lingua sconosciute; ma la Missione ha in sé anche le risposte a queste incertezze e domande profonde! Lui chiede di "fidarsi" e vivere della gratuita' di questo dono.

Con questo spirito, anche noi come Comunità Missionarie Laiche, attraverso questi anni di formazione, di valutazione e decisioni, ci siamo "avventurate" alla ricerca del nostro "SÌ" al Signore che ci chiamava ad essere comunità in missione, come laiche, per la vita! E così proprio con spirito di abbandono nelle Sue mani, abbiamo iniziato una presenza in Cambogia, ormai da 7 anni.

È stata esperienza di approccio a qusto popolo, nella scoperta di quanto bello sia, di quanto abbia sofferto ma anche abbia desiderio di rinascita. È stata ricerca del "nostro posto", appunto come laiche, tra questa gente, nel tentativo di fare pezzi di strada insieme, attraverso la disponibilità nel lavoro e accoglienza nella quotidianità.

Attualmente qui in Cambogia siamo in due: Cristina Togni, ormai "veterana" di questo paese, e Paola Maiocchi, in OTP, nel suo secondo anno.

Cristina è impegnata nel lavoro con New Humanity, l'Organizzazione Non Governativa (ONG) del PIME. È manager del settore dello sviluppo a livello agricolo e del sostegno alle vedove; inoltre si occupa in di un ambito che le è molto caro (e che di conseguenza, è diventato molto caro all'intera comunità): un centro diurno per persone disabili fisiche e mentali, in un villaggetto povero e "sperduto" poco fuori Phnom Penh. È un lavoro dai "lunghi tempi", come si può immaginare, ma dalle grandi soddisfazioni: notare come la socializzaizione, prima aspetto praticamente inesistente soprattutto per le storie di "reclusione" familiare che ognuno di loro ha avuto, si stia sviluppando e stia diventando "accoglienza del'altro, anche del visitatore"... Come il piccolo Bora che, perché quasi totalmente sordo, non ha mai pronunciato suoni, e vuole esprimersi, cercando di articolare parole e comunicare; come Ly Chom, che un'infermità alle gambe ha costretto all'immobilità, con "nascondimento" da parte dei familiari, e che ora cammina, anche senza bastone; come Sitha, che Dio solo sa cosa ha dovuto sopportare sin da piccola nella sua famiglia, che l'ha resa così "caratteriale" e problematica, ma che ora sa obbedire e rispettare, capendo che si tratta del suo bene!

Paola è invece impegnata nel servizio a bambini orfani sieropositivi o già malati di AIDS, all'interno di un' ONG di missionari americani, Maryknoll. Si occupa, come infermiera, di organizzare tutto ciò che i bimbi, nella loro condizione, necessitano a livello sanitario; accanto a questo aspetto fondamentale, ma anche un po' "sterile", vi è poi il momento delle visite a domicilio, che danno a Paola la possibilità di "intrufolarsi" nella realtà della povertà e sofferenza di molte famiglie qui: è sempre esperienza toccante e che lascia tante domande e altrettante speranze per il futuro!

Ma la nostra presenza, fatta di lavoro e impegno quotidiano, vuole anche esprimersi chiaramente anche all'interno della Chiesa locale, che ci accoglie e custodisce come figlie.

Per questo promuoviamo momenti di ritrovo intorno alla Parola, nella semplicità di un momento di lectio sul Vangelo della domenica, per dare, prima di tutto a noi stesse e poi a chiunque vuole "gustarne", nutrimento costante per il nostro stare qui.

Per questo si tengono forti i legami con le diverse comunità cristiane, piccole e giovani, soprattutto in Phnom Penh, attraverso la visita domenicale o l'impegno in piccole attività soprattutto con i giovani, che spesso vivono insieme in ostelli voluti e pensati dalla Chiesa, per dare a loro possibilità concreta di studiare e ricevere stimoli positivi ed educativi.

Per questo si cerca di prouovere e mantenere viva la riflessione del nostro essere qui, soprattutto come laiche missionarie, attraverso momenti di formazione interna, durante i quali si ascoltano "testimoni di missione" e attraverso il confronto con altri missionari laici impegnati qui: è stimolante ed entusiasmante riconfermarsi "al posto giusto" anche attraverso lo stimolo ed entusiamo di altri! In particolare ci sembra davvero bello poter ritrovarci una volta al mese con chiunque stia facendo questo tipo di esperienza, per "non fermarsi mai", per crescere sempre!

Sì, la missione è proprio un grande dono! Non c'è davvero nulla che "viene lasciato" senza che venga restituito centuplicato!

Beato è chiunque riesca a farne esperienza!

Noi ringraziamo costantemente il Signore per questa Grazia, che davanti a noi è anche la presenza di chi vuole farsi "compagno" di cammino in tanti modi diversi e degli stessi cambogiani che, attraverso la loro stessa vita, stanno amplificando questa Grazia nei nostri cuori!

.

Cristina e Paola