NOVEMBRE 2005    PER NON PERDERCI DI VISTA    COMUNITÀ MISSIONARIE LAICHE PIME
( SETTEMBRE 2006 )

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Foglietto informativo della COMUNITÀ MISSIONARIE LAICHE,
creato per non lasciare sbiadire amicizie ed esperienze vissute insieme,
per tessere un filo di collegamento
che ci tenga in contatto e vi faccia sapere un po’ di noi e delle nostre attività...

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Carissimi amici...

Un nuovo anno riparte!

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Ogni volta si ripresenta il conosciuto rito di far danzare dentro di sé speranze e paure, slanci e preoccupazioni.
Si rinnovano impegni, se ne confermano altri, ci si aggira in terreni conosciuti e familiari e si tenta qualche volo in spazi nuovi.
Guardiamo le nostre dimore e accogliamo l'invito a conoscere le strade che ci portano anche altrove.
Anche il vangelo continua a riproporci l'immagine del maestro che abita case, che si ferma e vive l'intimità, la sicurezza, il calore delle case, ma che va oltre, invitando i suoi discepoli a fare altrettanto.
Casa e strada... due tensioni da tenere vive, due icone capaci di plasmare i nostri passi, anche quest'anno…
Un anno che si dichiara interessante e promettente.
Accanto alla Comunità si è costituita l'Organizzazione di volontariato, "CAM TO ME", che dà sicuramente più precisa forma a tutta la solidarietà che, in questi anni, si è raccolta attorno al servizio missionario sia in Italia, che in Camerun e in Cambogia... ma che crea anche un nuovo spazio affinché si possa ancora inventare, osare e costruire insieme.
Ci proviamo. Ci mettiamo per strada, appunto, certi soltanto dell'amicizia e dell'affetto che ormai circola tra noi con immensa gratitudine da parte di tutti.
Un anno di ri-partenze e di ritorni "a casa" per alcune di noi.
Un anno di rinnovato desiderio di capire ancora cosa significhi essere discepoli, oggi... cosa comporti la missione... come aprirsi ogni volta al dono dell'amore.
Gli articoli ci pongono in ascolto della missione, le proposte di iniziative scandiscono il tempo della nostra formazione e del nostro ritrovarci e la newsletter di "Cam to me" presenta la nuova Associazione e i suoi primi passi.
Un forte abbraccio da parte di tutte noi!

Comunità Missionarie Laiche

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È NATA

CAM TO ME

Organizzazione di Volontariato - C. F.: 90032600125
Via Asmara, 4 - 21052 Busto Arsizio (VA)
tel. 3349410910 - e-mail: Per il sito internet, cerca su google "comunità missionarie laiche",
troverai l’indicazione seguente:

https://atma-o-jibon.org/cml/cml_home.htm
COORDINATE BANCARIE:

Credito Cooperativo BUSTO GAROLFO e BUGUGGIATE
Filiale di SAN GIORGIO SU LEGNANO (MI)
Cin A - ABI 08404 - CAB 33720 - Conto n. 301743

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... E PER CASA IL MONDO

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BASTA POCO

Stralci dalla lettera circolare di P. Mariano - Settembre 2006.

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Le due comunità sull'acqua che incontro la domenica per la celebrazione della Messa, in questo periodo di monsoni, di frequente si spostano in base al livello dell'acqua e della situazione climatica. Anche la chiesa fa lo stesso percorso. Questo viaggio sull'acqua mi invitava alla riflessione: la chiesa che vive accanto agli uomini, che partecipa alla loro quotidianità, che condivide ogni fermento di fatica e di speranza. Una Chiesa che sa accogliere la precarietà.
Penso ora a questi ultimi tre mesi, un tempo intenso anche grazie alla presenza di persone amiche che ci hanno fatto dono della loro visita. Laura, in formazione presso la Comunità Missionarie Laiche, venuta in Cambogia per una esperienza di due mesi; poi un gruppo di amici di Santo Stefano Ticino che da tempo condivide ed aiuta la presenza delle missionarie laiche in Cambogia ed in Cameroun; infine Paola, una cara amica di Busto Arsizio.
A volte la sera tardi, oppure al mattino, davanti ad una tazza di caffè, ci siamo trovati ad affidarci pensieri, storie, esperienze nostre. Imparare a gustare il dialogo su temi, attese, scelte importanti che anche altri stanno realizzando in Italia e altrove. È sempre una ricchezza incontrare persone che respirano una tensione e una passione forte per la vita dell'uomo, in particolare per chi subisce troppo ingiusto dolore. Si è parlato, abbiamo vissuto momenti di simpatia e di semplicità. Tutto serve per ridare forza, gusto agli impegni quotidiani, e non cadere nel pessimismo, anzi ridare spazio alla creatività e alla fiducia. Basta poco per vedere il mondo attorno a me, in questo angolo di Cambogia, con una visione più aperta e positiva. E questo è vero anche per il suo contrario. Basta poco, basta una famiglia in grosse difficoltà, e la fatica di portare anche questo peso è ancora più forte, perché tocca la tua intelligenza ed il tuo cuore. Un esempio: una famiglia di 7 figli, il più grande 15 anni, il più piccolo 3. La mamma è morta, il papà è andato altrove. Siamo a 30 chilometri da Kompong Chhnnang; si lascia quell'abitazione con un senso di angoscia: e come potrebbe essere diversamente? Ci siamo impegnati: aiuteremo a sistemare la casa che sta cedendo alla forza dell'acqua di questi ultimi mesi, daremo un contributo per il cibo, aiuteremo per la scuola… avendo a cuore i diritti naturali per bambini e ragazzi, quali la crescita umana, affettiva, relazionale. Problema serio che chiede continua assistenza, ma non solo tecnica, piuttosto umana, supplendo alla mancanza di presenza materna. Cammino impegnativo, ma obbligatorio perché è in queste sfide che ci giochiamo la credibilità del nostro porci, come ONG del PIME, accanto alle fasce più deboli. Basta poco, dunque, e anche la tua celebrazione della Messa alla sera, o la tua preghiera ne risente.
è sera a Kompong Chhnnang, il clima è quasi sempre di silenzio: tempo privilegiato per riprendere alcune fila del pensiero e del cuore, incontrando il mondo anche solo attraverso una lettera o una mail: nella piccola area di Kompong Chhnnang, trovano spazio le vicende della Chiesa, il dramma della Guerra in Libano, la tensione drammatica in Iraq. C'è spazio per la politica, italiana e mondiale. Così cerco di portare in me una comunità umana più vasta. Basta poco. Basta mantenere una apertura di cuore e di mente, e le quattro piccole comunità cristiane che seguo diventano il segno della Chiesa universale: i villaggi, i bambini, i ragazzi disabili aprono interessi e passioni più ampie, avendo sempre a cuore il desiderio di capire e di ascoltare. Con affetto!

P. Mariano

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È il mondo della Cambogia a renderci poeti…

Come Laura, anche noi lasciamoci sommergere da un mondo di colori!

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Come sulla tavolozza di un pittore, ecco riemergere mille colori: il verde delle risaie, l’arancio dei monaci, il viola degli aeroporti, il giallo di casa nostra, il rosa delle zanzariere distribuite nei villaggi da New Humanity. E poi ancora: il marrone del fiume; ma anche il grigio di una discarica e il nero dei momenti bui… Ed infine il rosso: quello del naso da clown sulle facce dei ragazzi disabili dei centri in cui lavorano Cristina e Stefania; quello della luce del tabernacolo di Kompong Chhnang che di sera rifrange sulle vetrate e rapisce lo sguardo di padre Mariano e degli amici ospiti di quest’estate. Rosso… come i "motodop" e i miei frutti preferiti; come un fiocco fuori dagli ospedali e le strade sterrate dei villaggi; rosso come la familiare "E" di Emergency, … rosso come il sangue versato non troppi anni fa e quello che ancora ingiustamente si versa… Colori. Colori che mescolati insieme danno luce, creano movimento, sfumature e singolarità. Colori di un’opera d’arte da ammirare, toccare, assaporare con un senso di sacralità. Sono stati due mesi densi… di parole ascoltate e meditate; di volti catturati e serbati nel cuore; di meraviglie e di storia monumentale che dicono di un popolo fiero e grande. Due mesi che in poche parole non è immediato raccontare! È stato come tenere fra le mani una tavolozza di colori intensi e vedere vite che, di questi colori, si sporcano fino a non riconoscersi neanche più… È stato come vedere la bellezza di un arcobaleno: speranze che rinascono e alleanze che si intrecciano… È stato come rovesciarsi addosso barattoli di colori… e sentirmi anch’io un po’ più dentro a quell’opera d’arte... per gustarla e averne cura… sempre di più!

Laura, CML

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RABBIA E SPERANZA: ANCHE QUI DIO HA MESSO LE SUE RADICI

A nove mesi dalla partenza per il Camerun,
Noemi condivide con noi le sue prime riflessioni sulla pastorale nelle carceri di Djamboutou.

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Dopo il mio rientro in Italia in maggio, dovuto a motivi di lavoro, e il ritorno in Camerun i primi di luglio, ho iniziato a far visita alle donne in carcere: quanti timori! Anche perché le mie due figure di riferimento erano in congedo!
In carcere le donne sono circa una quindicina, ma solo tre conoscono il francese; le altre il "fulfuldé", per cui ho bisogno di qualcuna che mi traduca. Capisco solo qualche parola, qualche frase, ma la mia conoscenza di questa lingua è ancora troppo poca. Eppure basta poco per capire che c’è un abisso che mi separa da loro.
Mi pesa dover comunicare con una mediazione, perché limita il dialogo, la comprensione, la libertà di poter dire ciò che si vuole. Jagana mi stimola a parlare "fulfuldé", mi si avvicina e mi rivolge delle brevi domande; qualcosa capisco, qualcosa no, allora corro ai ripari. Ho cercato di fare una prima conoscenza di loro, chiedendo il nome, cercando di capire perché sono lì, se hanno famiglia, da dove vengono, quali attività piacerebbe loro fare. Quasi tutte mi hanno risposto l’alfabetizzazione, solo poi taglio e cucito, maglia, uncinetto. Queste donne amano molto far da mangiare; tra l’altro preparano dei pasti una volta al giorno per i minori, su richiesta del COE. Mi piace osservarle e stare con loro… mi sono cimentata anche nella pulitura del "folleré", una verdura che usano per fare la "sauce" con un po’ di pesce.
La prigione dà a ciascuna un sacco di miglio o di mais ogni 15 giorni, una quantità certamente insufficiente; quando ci sono le visite - se ci sono - occorre sempre condividere ciò che viene loro portato, perché non tutte possono permettersi di comprare il cibo! Questo aspetto mi rattrista molto.
Quando ho detto che avremmo iniziato un breve corso di uncinetto, Claire è stata contenta perché avrebbe "pensato meno". Percepisco da loro che diventa alienante non fare nulla, la TV è sempre accesa e la giornata è lunga! Ho portato qualche libro e riviste in francese, delle preghiere e canti in "fulfuldé", ma la maggior parte non lo sa leggere per cui mi ascolta volentieri. Cerco di mettermi nei loro panni: chiuse in quattro mura, lontano dalla famiglia, con affetti troncati… Impazzirei? Imparerei a sopportare? Me ne farei una ragione?
Per arrivare dalle donne devo attraversare un cortile dove ci sono gli uomini; vedo di tutto: chi è denutrito, malato, quasi nudo, con problemi alla pelle, chi invece è ben vestito ed in carne. Sono tanti e sono quelli che hanno più bisogno. Lo Stato è assente e non li considera persone. Questo mi fa rabbia!
Non nascondo a volte di sentire una certa pesantezza prima di entrare in prigione, ma poi e per fortuna passa perché là ci sono anche uomini e donne che possono aver sbagliato, ma che soffrono, hanno bisogno di parlare, hanno bisogno di tutto, anche e soprattutto di Dio.

Noemi

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PROMESSA DEFINITIVA: TRAGUARDO O PARTENZA?

Paola esplora il suo cuore alla vigilia del suo mandato…

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Ci sono momenti in cui ci si ferma a riflettere sulla propria vita, ciò che ha segnato in modo saliente i diversi passi e le fasi della propria storia, "mosaico" stupendamente pensato… Per me, questo, è proprio uno di questi momenti! Lo è per diverse ragioni, una delle quali è la mia preparazione ad una tappa davvero unica, la promessa definitiva. Ma giungere ad un punto come questo significa giungere ad un traguardo o ad una partenza?
Di certo è un traguardo… sicuramente una partenza!
È traguardo, perché ci si prepara, tra cadute e rialzate, ad esprimere tutta la propria gioia davanti all’invito a camminare su questa specifica via.
È una partenza, perché ora si ri-parte! Si riparte con ancora più slancio, nell’appartenenza a questa comunità, che con tutte le sue forze vuole farsi "discepola", a servizio di chi le è accanto, compagna di cammino, testimone di speranza e dell’Amore di Colui che l’ha chiamata ad esistere. Ri-parto… sapendo i miei limiti e le mie qualità, chiedendo perdono e pazienza per i primi e accettazione delle seconde…
Ri-parto anche, concretamente, per la Cambogia…
È bello sapere che la vita ci propone tanti traguardi, occasioni per fare memoria, per ringraziare dei benefici ricevuti, di tutto ciò che pensavamo di aver vissuto nella solitudine e abbandono ed invece era già custodito e protetto sotto "ali" forti e amiche.
È bello sapere che la vita ci propone tante partenze, occasioni per sapersi in cammino, per gustare sempre nuovi paesaggi nella vita, dentro e fuori di sé, sapendosi fedelmente custoditi e protetti dalle stesse forti e amiche "ali".
Colgo l’occasione di questo breve scritto per ringraziare di cuore la mia comunità, la mia famiglia, i tanti e significativi amici che hanno sempre sostenuto il mio cammino. Voglio condividere la mia gioia davanti a questo traguardo-partenza con tutti voi.

Paola

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... IN PILLOLE

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COMUNITÀ MISSIONARIE LAICHE PIME
in collaborazione con l’Associazione di volontariato CAM TO ME
propongono la nuova edizione di

ABITARE LO SPAZIO DI MEZZO 2007

"SUL CRINALE DELLA FORZA"
in bilico tra l’affermazione (conflitto) e la negazione (violenza)

Il desiderio è quello di esplorare un tema che fa paura, quanto mai attuale. Esplorare il lato buio, oscuro dell’umano. Percepire che il conflitto, l’aggressività e anche la violenza ci coinvolgono e ci appartengono, non solo accadono fuori di noi. La violenza è sempre presente come minaccia, ma anche come alternativa all’altrettanto "naturale" opzione della cooperazione e fiducia tra gli umani. La violenza, il conflitto… sono la sintesi di una PLURALITÀ di fattori interagenti. Riflettere su di essi può propiziare una cultura del dialogo e della solidarietà.
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ARTICOLAZIONI DEL TEMA

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1. IN PRINCIPIO: LA VIOLENZA?…
Oggi, di fronte a quale genere di violenza siamo posti?
E quale sistema internazionale stiamo costruendo?
8 gennaio 2007
SERGIO MARELLI, direttore generale della FOCSIV
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2. LA FORZA: FA L’UNIONE?
Determinazione ed aggressività sono risorse nelle nostre relazioni interpersonali?
Quale conflitto ci fa crescere?
17 gennaio 2007
SERGIO MATERA, psicologo
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3. IL DIO DELL’ANTICO TESTAMENTO: VIOLENTO?
19 febbraio 2007
ANGELO REGINATO, biblista
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4. GESÙ DI NAZARETH: NON VIOLENTO?
27 febbraio 2007
LUCA MOSCATELLI, biblista
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5. OLTRE BABELE?…
È possibile, oggi, una cultura del dialogo, un apprendere reciprocamente
e un riconoscere il proprio ed altrui desiderio di incontro?
5 febbraio 2007
BRUNETTO SALVARANI, teologo, direttore di CEM Mondialità
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6. ARTE e VIOLENZA
Quale ruolo assume l’arte per rendere visibile ciò che altrove non è stato mai rielaborato ed espresso?
24 gennaio 2007
don LUIGI GARBINI, coordinatore delle proposte musicali della Diocesi di Milano
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Tutti gli incontri avranno luogo presso l’abitazione della CML, in via Asmara 4 a Busto Arsizio, alle ore 20.45. Al termine del ciclo di incontri sarà messo a disposizione un CD con le diverse conferenze. La partecipazione, anche saltuaria, agli incontri è libera.
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INAUGURAZIONE DELL’organizzazione DI VOLONTARIATO (futura ONLUS)

CAM TO ME

14 OTTOBRE 2006 dalle ORE 17.00
TEATRO LUX DI SACCONAGO (Busto Arsizio)
Via Padre Reginaldo Giuliani

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Domenica 26 novembre 2006, a partire dalle ore 9.00

PRO CAM

Tradizionale momento di incontro, festa e conoscenza tra gli amici della comunità.
Dalle ore 9.00... la nostra casa sarà aperta
per ospitarvi e pensare insieme alle nostre comunità
in Cambogia e in Camerun. Per ogni informazione contattare direttamente la comunità…
Vi aspettiamo numerosi. Vi aspettiamo con gioia!
Ricordiamo di non mettere le macchine in Via Asmara, ma nelle zone limitrofe.

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LECTIO DIVINA

Dal mese di OTTOBRE, tutti i venerdì (tranne l'ultimo)
riprende la lectio divina alle ore 21.00 presso l'abitazione della CML.
Quest'anno la meditazione si orienterà attorno alle parabole evangeliche.

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10 febbraio 2007 ore 21.00

CONCERTO DI PIANOFORTE

presso il TEATRO LUX di Sacconago - Busto Arsizio
pianista: Guido Sacco

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TOP  COMUNITÀ MISSIONARIE LAICHE

BUSTO ARSIZIO

CAMBOGIA

CAMERUN

Via Asmara 4
21052-BUSTO ARSIZIO (VA)
Tel.: 0331-350.345
email:  

19, Road 317
Boeung Kok
Toul Kork
P.O. Box 48
PHNOM PENH
(Cambogia)
Tel.: (+855) 023-884.963
email:

Mission Catholique
PITOA
B.P. 283
GAROUA
(Cameroun)
email: