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DALLA STORIA DI P. MARIANO…

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Dalla Missione in Cambogia,
P. Mariano con i bimbi
del "Day Care Center"...

Ricordo per l’ordinazione: 1985 - 34 anni
( Turano Lodigiano, diocesi di Lodi )

Sto uscendo dalla vostra casa: resta solo il tempo per un saluto, un arrivederci e un bacio ai vostri bambini. In macchina mi trovo a pensare alla nostra amicizia. Abbiamo percorso un po' di strada assieme, accompagnati dalla stessa fede in Gesù Cristo e dall'identica passione per la Chiesa e per l'uomo. Poi, nello stesso anno, la svolta: per voi il matrimonio, per me il Seminario nel PIME.

Durante le vacanze un invito a cena era una tappa obbligatoria, una sosta per me e per voi, dove, condividendo gioie e fatiche, abbiamo imparato a gustare il dono della fraternità cristiana. Mi è spontaneo un sorriso... e, mentre penso con gratitudine al vostro esempio e alla vostra testimonianza, mi trovo a ringraziare il Signore per il dono della vocazione missionaria. Sto per essere ordinato sacerdote e il sapervi vicini con la preghiera e l'affetto, con tanti altri amici e con la mia famiglia, diventa per me motivo di serenità e di gioia. Scendendo dalla macchina davanti al cancello di casa, ho davanti agli occhi la frase fatta stampare per l'immaginetta-ricordo: provo a ripeterla adagio mentre chiedo al Signore che la sua Parola sia soprattutto incisa nel mio e nel vostro cuore: «Non temere dunque e non spaventarti, perché è con te il Signore tuo Dio, dovunque tu vada».

Alla partenza: 1987
Prima di lasciare Turano Lodigiano...

La mia partenza anticipata per il Bangladesh ha trasformato questi ultimi giorni, che volevano essere di calma e di preghiera, in una corsa affannosa, che mi costringe a rivedere i programmi che avevo di dedicare più tempo all'incontro con le persone, in particolare gli ammalati.

Questo però non toglie la gioia di celebrare insieme l'Eucaristia, che è il modo migliore come cristiani per dire grazie al Signore per questa vocazione missionaria e per i doni che la Sua bontà ha riversato nei nostri cuori.

Sono davvero tante le persone che hanno promesso, e so che lo faranno, di ricordarmi al Signore, di pregare per me e per la gente e la Chiesa del Bangladesh. Questa certezza accompagna la fatica di ogni missionario. Vorrei che con il vostro ricordo nella preghiera mi aiutaste a mettere in pratica l'istruzione di S. Paolo: «Siamo sempre pieni di fiducia e camminiamo nella fede, perché la nostra capacità viene da Dio e non da noi».

Vorrei essere un uomo aperto al soffio dello Spirito Santo per lasciarmi guidare dal Signore e guardare la storia, la vita della Chiesa e del popolo del Bangladesh, non con i miei occhi ma attraverso l'amore e la misericordia del Signore.

Quello che porto con me, lo esprime bene una frase di S. Agostino: «Il peso che porto è l'Amore».

Il Signore mi conceda, per suo dono e grazie alle vostre preghiere, di realizzarmi così. Per voi chiedo che, dove le difficoltà e i problemi sono più intensi, il Signore conceda il dono della sua pace e serenità. E alla comunità cristiana rivolgo l'invito a crescere continuamente nella dimensione della fede, della speranza e dell'amore verso tutti.

P. MARIANO PONZINIBBI,
da "Missionari del Pime".