PRECEDENTE   COMUNITÀ MISSIONARIE LAICHE PIME   SEGUENTE

Da "Il Cittadino di Lodi", Sabato 3 Febbraio 2007

P. Mariano, in sella sulle strade cambogiane! Seduto tra amici, gli abitanti di una casa barca...

Il ricordo di un missionario generoso, sempre capace di stupire

Padre Ponzinibbi, il coraggio della fede

Il religioso lodigiano è scomparso improvvisamente la scorsa settimana a 55 anni,
durante il suo viaggio in Italia…

Prendiamo a prestito queste parole della bella lettera che Valeria Spelta, missionaria laica in Cambogia, ci ha scritto superando l’emozione e il riserbo che il dolore per la perdita di un amico carissimo comporta. Questa pagina di "Fotografie" è speciale perché Mariano ci ha appena lasciati, ma è doverosa perché non si può tacere del suo esempio e della sua testimonianza missionaria. Per questo, lasciamo volentieri parlare i testimoni…

«... Adesso è proprio il momento di scrivere. Voglio condividere con voi la mia tristezza e qualche riflessione: Mariano per me è stato lo strumento che il Signore ha usato per aiutarmi a mettermi in cammino... un cammino che mi ha condotto in Cambogia... e che ora procede senza di lui....

Nell’estate 2002... quando ho telefonato al Pime (che nemmeno sapevo cosa fosse), ha risposto Mariano, che mi ha accolto molto calorosamente al telefono, tanto da farmi decidere di partecipare al campo di lavoro di Busto: "Se chi prepara questo campo è una persona così disponibile e accogliente, certamente il campo di lavoro avrà la sua impronta!". Quei 10 giorni hanno cambiato il corso della mia vita!

... Poi, a maggio 2005 mi arriva un suo messaggio, inaspettato... Di solito ero sempre io a scrivere e lui rispondeva tempestivamente, ma non scriveva mai lui per primo... Nella sua email mi parlava di un progetto lì in Cambogia con delle studentesse universitarie e mi diceva che lui e padre Enrico, responsabile del progetto, che io avevo conosciuto durante la mia prima visita in Cambogia, avevano pensato a me...

... Il 25 gennaio 2006 arrivo in Cambogia... Il 25 gennaio 2007 Mariano muore...
Poco tempo e tanta confusione dentro di noi. Bello e forte il momento della lettura del suo testamento, conciso e puntuale, mai mieloso e sdolcinato, ma dritto al punto... È proprio come tutti gli altri scritti di Mariano... È proprio lui... Le sue ultime parole: "Credo la comunione dei santi". Decise, nette. Non c’è spazio per il dubbio, ma nemmeno solo per la speranza: è certezza.
Una certezza che sconcerta...
».

( DALLA LETTERA DI VALERIA SPELTA )

.

Padre Mariano era un amico semplice e vero,
ha consegnato la vita e la sua missione a Dio

È stato portato via con lo stile con cui il Signore
sottraeva alla terra alcuni uomini santi…

Padre Mariano se n’è andato, portato via con lo stile con cui Dio sottraeva alla terra e agli amici alcuni uomini santi. Così leggo nella storia della salvezza. Davvero dovremo chiedere al Padre con quali occhi vede noi, la storia, il mondo..., perché molte volte queste sparizioni non le decifriamo... quante! A volte per queste ci tocca consolare altre persone, a volte dobbiamo cercare spiegazioni anche per noi. Alla fine ci si affida.

Padre Mariano era un amico semplice e vero per molti, prete convinto ed essenziale, famigliare attento ai suoi, alla mamma Francesca soprattutto. Missionario della seconda età. Cioè: anche il missionario vive la sua vocazione a tappe. Così capita in ogni vocazione vera, quelle in cui Lui è protagonista.

La prima tappa è carica di slancio, di fiducia nelle risorse, di certezza che le cose cambieranno presto e bene, che Dio lo si amerà sempre fedelmente... Poi il cammino ti prova, ti porta fuori, il vento scuote la chioma dell’albero e questo grida alle radici e al cielo. Allora, ecco la seconda tappa, quella che credo stesse vivendo padre Mariano: più affido a Dio, nelle cui mani si riconsegnano le redini della missione e della propria vita; ci si convince di non essere impeccabili, si disegna il proprio futuro con la mano della speranza, si ricerca un modo nuovo di collocarci tra la gente, i tempi non si fissano più e l’orologio e il calendario della prima missione finiscono tra i ricordi.

Padre Mariano era un missionario con poche cose essenziali certe, cui affidava vita, missione, famigliari e amici. E, in più, viveva serenamente la propria pochezza e fragilità. Guardava l’orizzonte cambogiano (ma solo cambogiano?) come chi cerca, sereno ma non quieto... Le domande erano tante, ampie e belle.

Ho finito di scrivere "due righe" su padre Mariano. Mi accorgo di aver detto poco, se chi legge non l’avesse conosciuto. Ma se volete biografie o aneddoti, non chiedeteli agli amici del cuore.

( DON OLIVO DRAGONI )

.

CARITAS DI LODI

La costruzione della scuola su barca non si ferma

La costruzione della scuola su barca a Kompong Luong non si ferma. Questo è il minimo che ci è richiesto dopo la scomparsa di padre Mariano. Guai se così non fosse: per i ragazzi di questo villaggio a maggioranza vietnamita che attendono la costruzione della scuola come manna, come il pane quotidiano, per sperare in un futuro di maggior integrazione tra i cambogiani; per i missionari del Pime che si trovano ora nell’arduo compito di tirare una coperta già troppo corta su un’area, la diocesi di Battambang, rimasta orfana di un suo pastore; per la gente della nostra diocesi che, certo senza poterne colmare il vuoto, attraverso questo progetto vuole trasmettere alle popolazioni, che hanno accolto e amato padre Mariano, stima, riconoscenza e vicinanza particolari.

Ma ancora di più per Mariano stesso... Solo pochi giorni fa, durante una testimonianza in una scuola di Lodi, commentando i molti visi sorridenti del filmato, rifletteva sui tanti motivi di speranza che queste occasioni di solidarietà fanno nascere: e nella gente che vive e soffre tra le vie d’acqua di Kompong Luong, e nel cuore di giovani e meno giovani che faticano, qui nella nostra ricca Italia, a dare ancora un senso alle proprie tribolazioni.

Ai primi di marzo non sarà dunque padre Mariano a portare la seconda "tranche" per la costruzione della barca scuola. Ma ugualmente il contributo arriverà a destinazione e con questo l’abbraccio ancora più convinto e caloroso dei fedeli delle 91 parrocchie e degli oltre 1.000 ragazzi delle 50 classi del Lodigiano che, attraverso i progetti "Spezziamo il Pane 2006" e "Il pane degli altri 2007", nel loro piccolo vogliono riaffermare, caso mai ce ne fosse bisogno, che padre Mariano ha davvero scelto di spendere la sua vita nel migliore dei modi possibili.

( CARITAS LODIGIANA )