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P. MARIO FUMAGALLI

Al carissimo Bambino Gesù in cielo P.O. (Post Office)

Ecco ciò che scrivo a Gesù Bambino Signore:

Io non sono uno che cammina sulla buona strada, dentro di me c’è tanta rabbia. Io attacco lite con tutti. Dentro di me nascono tanti pensieri cattivi a fare lotta con il diavolo. Sento in me una forza che vuole che diventi prete, però i miei genitori mi dicono che non sarò mai capace di diventare prete! Così, Gesù, mi farai la grazia di potere entrare in seminario? Prega perché io diventi un bravo bambino. Essendo senza penna mi trovo nei fastidi, e devo sempre farmi imprestare la penna da tutti; per favore a me fa il regalo di una penna.

Così ti scrive il tuo figliuolo Nandipamu Giovanni Prabhakarao!

N.B.: Giovanni fa la quinta elementare, ha un fratello ed una sorella maggiori di lui e tre sorelle minori. E’ un bravo chierichetto, tutte le sere viene al rosario, tutte le mattine a servire Messa… l’altro giorno ha dato un pugno sul naso a Devadasu… perché questi non stava attento e non imparava le risposte per servire la Messa… domenica ha fatto la penitenza. Durante la Messa è stato per tutto il tempo (anche durante la predica) in ginocchio davanti a tutti in un angolo dell’altare! Va alla scuola protestante ma non toccategli la sua fede perché lui è un tipo di quelli che spacca il muso a tutti anche al maestro se questi parla male della chiesa o del Papa!

Come vedete Giovanni bagna il naso… a me e forse anche a voi… nella sua lettera non chiede tanti giocattoli. Qui i bambini non hanno neanche l’idea, è già tanto se due volte al giorno possono sedersi per terra intorno ad una pignatta di terra cotta, è già tanto de quella pignatta ne uscirà per ciascuno una manciata di riso cotto!

P. Mario Fumagalli